
Domani riapre la cabinovia di Prati di Tivo. Dopo i pareri positivi di Ansfisa (Ministero Infrastrutture) anche il Coreneva (Regione Abruzzo) ha rilasciato una autorizzazione, per ora temporanea, fino al 23 settembre.
La riattivazione dell’impianto è il risultato dell’intenso lavoro svolto nelle ultime settimane, reso possibile dalla costante collaborazione tra le parti; una collaborazione che ha consentito di completare gli interventi tecnici, amministrativi e organizzativi necessari a restituire al territorio un’infrastruttura strategica per il turismo montano.
Contestualmente, proseguiranno gli interventi per le manutenzioni quinquennali dell’impianto; interventi resi possibili dall’impegno economico della Provincia che ha stanziato oltre 1 milione di euro per la gestione e le manutenzioni.
Interventi fondamentali e per buona parte derivante da obblighi di legge, mentre per il resto si è dovuto far fronte ai danni subiti dall’impianto, non da ultimo anche dalla valanga della primavera scorsa. Questi lavori garantiranno i più elevati standard di sicurezza e affidabilità, confermando la volontà di un rilancio stabile e duraturo del comprensorio.
E la Provincia ringrazia i liquidatori per l’impegno profuso, gli enti e le autorità competenti per le attività autorizzatorie e tutti coloro che, con il proprio contributo, hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato.
“Sul tappeto ci sono una serie di questioni che abbiamo affrontato durante l’assemblea della GST – dichiara il Presidente – noi cerchiamo una soluzione stabile in grado di garantire l’apertura estiva ed invernale e dalle caratteristiche imprenditoriali. La GST è una società in liquidazione: vanno ristorati i creditori e bisogna chiudere una stagione di incertezza che dura da troppi anni, affrontare, sostenendo il Comune di Fano Adriano, il nodo di Prato Selva che ha grandi potenzialità ma va finanziato per una totale riconversione degli impianti e degli edifici. Con spirito costruttivo occorre ricordare che in questa partita non possiamo essere soli e i soli a garantire risorse. Il Gran Sasso teramano ha bisogno di progetti, e oggi ci sono, e di finanziamenti, visto che le altre stazioni montane abruzzesi ne hanno ricevuti. Ma certo la cosa più importante è quella di avere un orizzonte turistico ed economico in un contesto che non è solo locale ma regionale”.
““L’apertura di domani rappresenta un importante segnali.Turisti ed escursionisti potranno nuovamente raggiungere in sicurezza le quote più elevate del Gran Sasso e vivere una delle principali attrazioni dell’Abruzzo. Ma, per noi liquidatori della GST, ha anche un significato diverso: quello di un bene, un asset societario che aumenta il proprio valore, una circostanza molto positiva nella fase liquidatoria. Un traguardo che, fino a poche settimane fa, appariva impensabile e che oggi diventa realtà grazie all’impegno condiviso da tutti e anche dalla ditta Finori con l’accordo stragiudiziale infine raggiunto”. dichiarano i liquidatori Valerio Ferro, Giorgio D’Ignazio e Piergiorgio Passerini.
Da domani, quindi, la cabinovia sarà aperta dalle ore 8 alle ore 17.



