
Sono scesi in piazza oggi gli studenti teramani per portare all’attenzione delle istituzioni le principali criticità del sistema scolastico cittadino e provinciale. Attraverso un manifesto, hanno presentato una serie di richieste per rivendicare il diritto a una scuola più sicura, efficiente e attenta alle esigenze degli studenti.
Tra le priorità figura la sicurezza degli edifici scolastici, con la richiesta di maggiori fondi per la manutenzione, interventi di adeguamento sismico e verifiche sulla vulnerabilità delle strutture. Gli studenti chiedono inoltre la creazione di un osservatorio provinciale sull’edilizia scolastica.
Al centro della protesta anche i disagi legati ai trasporti, in particolare quelli conseguenti alla chiusura del Delfico: doppio abbonamento TUA e Baltour, corse insufficienti, sovraffollamento e ritardi. Per risolvere il problema viene richiesto un rimborso degli abbonamenti o l’introduzione di un Biglietto Unico Provinciale.
Gli studenti chiedono poi maggiore trasparenza sulle condizioni degli istituti, un confronto costante con Provincia e istituzioni attraverso tavoli di lavoro che coinvolgano direttamente le rappresentanze studentesche e lo stop agli accorpamenti scolastici, ritenuti penalizzanti per la qualità dell’istruzione.
Infine, la richiesta di maggiori investimenti nella scuola pubblica, attraverso nuove risorse destinate a migliorare strutture e servizi.
Il messaggio della mobilitazione è chiaro: gli studenti non vogliono più promesse, ma risposte concrete, interventi tempestivi e un dialogo reale con le istituzioni. Perché il diritto allo studio passa innanzitutto da scuole sicure e da studenti finalmente ascoltati.




