Sfratti, “il 90% dei casi in Abruzzo è per morosità incolpevole” VIDEO
I dati illustrati questa mattina in un convegno all'Università di Teramo

Illustrati questa mattina i risultati di un’indagine sull’edilizia residenziale pubblica promossa dalla CGIL, dallo Spi e dal Sunia Abruzzo Molise, condotta da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, coordinato dal professor Emilio Cocco.
“La dimensione socio-territoriale del disagio abitativo in Abruzzo e Molise”, presentata in aula tesi, ha evidenziato come gli sfratti in Abruzzo, dal post Covid, siano più di 5500. Un dato da cui emerge come nel 90 per cento dei casi, lo sfratto arrivi per morosità incolpevole, ovvero persone e famiglie che non riescono a pagare.
Per quanto riguarda le case popolari, nella nostra regione sono circa 15500, di cui sono mille sono sfitte perché le Ater non hanno risorse a sufficienza per riqualificarle.
Sono circa 6mila le famiglie che fanno domanda per un alloggio popolare, con un’offerta inferiore al 10 per cento. A illustrare questa situazione regionale, Geppino Oleandro, segretario generale Sunia Abruzzo Molise.
Per Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia, il Piano Casa varato dal governo non sarà sufficiente a raggiungere l’obiettivo di recuperare “60mila alloggi nell’arco di un anno. L’investimento economico non è abbastanza, con 170 milioni di euro spalmati in cinque anni, si recupera solo un terzo di quei 60mila alloggi, che sono in realtà oltre 100mila. Dall’altra parte il governo vuole vendere il patrimonio pubblico e, anche se si dice che sarà a favore degli assegnatari, da capire come faranno a pagare queste persone considerato che hanno un alloggio pubblico per difficoltà economiche. Così si farà poi? Si sbatteranno fuori di casa se non possono acquistare la loro casa?”.
La spesa pubblica per la casa è dello 0,1 per cento, ultimo Paese in Europa.
A dare i propri contributi anche Carla Mastrontonio, segretaria nazionale Spi-Cgil, e Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Abruzzo Molise, oltre al professor Emilio Cocco, docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio. A moderare l’incontro la giornalista Veronica Marcattili.
A portare i saluti iniziali la professoressa Paola Besutti, direttrice del dipartimento di Scienze della Comunicazione.




