ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Prima PaginaTeramo

Inchiesta nel mondo arbitrale: Rocchi avrebbe “influenzato” il teramano Paterna

In uno degli episodi contestati compare anche l'arbitro teramano

II designatore degli arbitri di serie A e B Gianluca Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Ieri sera, a quanto apprende l’AGI, gli è stato notificato un avviso di garanzia. L’inchiesta con al centro il campionato 2024-2025, condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione, cova dall’estate dello scorso anno sotto le macerie della crisi del calcio italiano e sta esplorando tutte le sue componenti, dagli arbitri alla Figc ai club fino ad arrivare alla giustizia sportiva. E, in uno degli episodi contestati, compare anche Daniele Paterna, della sezione di Teramo, ora indagato per falsa testimonianza.

Rocchi è “sereno e va avanti“: lo riferiscono ambienti vicini all’ex arbitro internazionale. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato nell’invito a comparire per il giorno giovedì 30 aprile alle 10.

La procura indaga per frode sportiva, la stessa ipotesi di reato attorno alla quale si dipanò la trama di ‘Calciopoli’ culminata con la retrocessione in serie B della Juventus. In questa storia ci sono una data importante e un video di cui l’AGI è venuta in possesso. Immagini e audio che sono anche agli atti dell’inchiesta.

In uno degli episodi contestati, è il primo marzo 2025: la partita è Udinese-Parma, il campionato è quello poi vinto dal Napoli al fotofinish sull’Inter. Siamo nella sala Var di Lissone. I tre addetti discutono, guardano e riguardano un episodio su un “possibile mano”. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo” dice Daniele Paterna, della sezione di Teramo, che pare orientato a escludere l’assegnazione del rigore.

A un certo punto si gira di scatto, guarda indietro e dal labiale si vedrebbe chiedere: “E’ rigore?”. Un attimo dopo comunica a Fabio Maresca, l’arbitro in campo: “Un attimo Fabio, controllo l’APP. E’ possibile calcio di rigore, Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Alla fine il penalty viene fischiato.

Verso chi si gira Paterna? L’ipotesi contenuta nell’esposto di Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, è che il designatore Gianluca Rocchi “si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”. Daniele Paterna è stato convocato dal pm nei mesi scorsi come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità e gli è stato comunicato che la sua posizione si era trasformata in quella di indagato per falsa testimonianza.

La porta della stanza del Var deve essere chiusa, nessuno può entrarci né condizionare chi è chiamato alle delicate decisioni ma ha una vetrata da cui è possibile vedere tutti gli operatori al suo interno e viceversa. Dopo la denuncia di Rocca e la segnalazione di Antonio Zappi, l’allora presidente dell’AIA (associazione italiana arbitri) inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc e predispose un cambio di regolamento che obbligava chiunque andasse a Lissone, a cominciare da Rocchi, a redigere una puntuale relazione in cui avrebbe dovuto specificare il tipo di attività svolta. Da quel momento nessuno del team di Rocchi ci è più andato. Anche la Figc iniziò a inviare gli ispettori della Procura Federale a controllare. Da allora nessuno del team di Rocchi è più andato a Lissone, i rapporti tra Zappi e Rocchi e i vertici federali si sono incrinati e si è cominciato a ipotizzare la scissione della Can serie A (commissione arbitri nazionale serie A) dal controllo dell’AIA.

In un invito a comparire inviato nei mesi scorsi a uno degli Avar indagati per concorso in frode sportiva, si fa riferimento alla partita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024. L’episodio dubbio è una gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al giocatore gialloblu Duda.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.