ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Prima PaginaTeramo

Riforma servizio idrico, appello di D’Alberto ai consiglieri teramani: “Difendiamo il nostro territorio”

Domani la legge arriverà all'approvazione del consiglio regionale

Teramo. “Domani la legge di riforma del servizio idrico integrato arriverà all’approvazione del consiglio regionale. Il testo licenziato dalle commissioni competenti, come ho già avuto modo di evidenziare, rappresenta l’ennesimo schiaffo al territorio teramano, con una delega in bianco alla Giunta e all’ERSI e la conferma della penalizzazione del nostro territorio, nel silenzio assordante e complice dei rappresentanti teramani di maggioranza.

Così il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che in vista della discussione in consiglio regionale della legge di riforma del sistema idrico integrato lancia un appello all’unità ai consiglieri regionali teramani.

Il nostro territorio, ad oggi il più virtuoso in Abruzzo, sarebbe l’unico a subire un danno, soprattutto nel breve e lungo periodo, in entrambi gli scenari – sia quello di due sub-ambiti che quelli di un unico ambito con un’unica gestione – con un aumento della tariffa e nessun miglioramento del servizio. Per questo, di fronte al rischio concreto che ancora una volta il nostro territorio venga svenduto a favore dell’asse l’Aquila-Pescara, ci auguriamo che al di là delle differenze politiche e delle appartenenze partitiche ci si unisca tutti a difesa della nostra comunità, con la stessa unità mostrata da tutti i Sindaci all’interno dell’ASSI”.

“Chiediamo che si torni indietro sull’impostazione della riforma – prosegue il primo cittadino – in ogni caso, nel ribadire come la governance debba restare a Teramo indipendentemente dal numero di ambiti e di gestori, in virtù di un’esperienza virtuosa quale quella della Ruzzo Reti, sulla quale è tornata questa mattina anche Cittadinanzattiva, è chiaro non potremo accettare un’ulteriore spoliazione del nostro territorio. Posizione che ho espresso anche all’ANCI, con un apposito documento firmato insieme al Presidente della Provincia Camillo D’Angelo.

Il disegno del Governo regionale a guida Marsilio è chiaro: dividere definitivamente l’Abruzzo in due, sacrificando Teramo sull’altare di interessi territoriali e politici che nulla hanno a che vedere con il bene dei cittadini. È evidente da tutte le azioni messe in campo fino ad oggi: dagli ospedali di secondo livello, dove al di là delle chiacchiere e della mancata discussione si è costruito un percorso, attraverso la rete sanitaria ospedaliera, che ad oggi indirizza la scelta verso l’Aquila e Pescara, penalizzando ancora una volta la sanità teramana e il diritto dei cittadini teramani alla salute, alla nuova proposta di legge elettorale. Proposta di legge che prevedendo il collegio unico, andrebbe a penalizzare nuovamente la nostra provincia, che verrebbe di fatto privata della possibilità di scegliere concretamente i propri rappresentanti. Le modifiche previste vanno a trasformare in maniera sostanziale l’assetto attuale, incidendo negativamente sulla rappresentanza e rappresentatività dei territori, oggi garantita dall’equilibrio nella distribuzione su base provinciale”.

Per il Sindaco di Teramo, dunque, la riforma del sistema idrico integrato, insieme agli interventi sulla rete sanitaria e alla nuova legge elettorale, rischierebbe di portare a una completa marginalizzazione della provincia teramana, con importanti ripercussioni sui diritti e sulla qualità della vita dei cittadini.

“Come città capoluogo e riferimento di area vasta Teramo non accetterà ulteriori penalizzazioni – conclude il primo cittadino – e sono sicuro, anche a fronte dell’unanimità di intenti espressa con la firma del documento in sede di ASSI provinciale, che questa battaglia unirà tutto il territorio provinciale, a difesa di una comunità che in questi anni si è sacrificata anche troppo per le inefficienze di altri territori”.

Il Sindaco D’Alberto stigmatizza inoltre anche quella che definisce come la violazione del principio di partecipazione e coinvolgimento degli enti e delle autonomie locali nel procedimento legislativo e nel dibattito politico.

“Il coinvolgimento degli enti locali è stato per lo più assente e di mera facciata – conclude il primo cittadino – concretizzandosi esclusivamente in alcuni passaggi poco coordinati, con un evidente lesione del principio di partecipazione degli stessi enti locali nel procedimento legislativo e nel dibattito politico. Principio che trova il proprio riconoscimento istituzionale e costituzionale nel CAL. Per questo, ritenendolo essenziale, anche al di là dell’obbligatorietà o meno del passaggio – che ritengo doveroso sia in virtù dell’articolo 123 della Costituzione, oltre che degli articoli 71 della Statuto della Regione Abruzzo e 117 del vigente Regolamento interno per i lavori del Consiglio Regionale – ho scritto ufficialmente al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, chiedendone il diretto coinvolgimento per l’analisi, con espressione del relativo parere, del relativo progetto di legge”

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.