Operaio morto sul lavoro a Castiglione, autopsia non chiarisce cause
Serviranno esami più approfonditi

Serviranno ulteriori accertamenti per capire le cause della morte di Renato Zimilli, 66 anni, scomparso mercoledi scorso mentre lavorava nella ristrutturazione di una casa privata insieme ad altri operai a Castiglione Messer Raimondo.
L’autopsia disposta dalla procura di Teramo (fascicolo a firma del pm Silvia Scamurra) non ha infatti chiarito le cause del decesso. L’esame non ha attribuito chiaramente la morte a un malore, come si era pensato inizialmente, dando quindi il via a ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri.
La procura ha sequestrato il cantiere dove stava lavorando il 66enne operaio, caduto improvvisamente da un camion prima di essere soccorso da colleghi e 118. Ci sono i primi indagati per omicidio colposo, collegati alla ditta, atto dovuto dell’inchiesta come riporta il quotidiano Il Centro.
Nei prossimi mesi arriveranno le risultanze anche di altri esami eseguiti in sede di autopsia, tra cui quelli tossicologici.



