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Nuova giunta a Teramo, D’Alberto: “Non c’è lotta tra civiche e forze politiche” VIDEO

Il primo cittadino a tutto tondo su rendiconto, giunta e strappo con Italia Viva

In una lunga intervista il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha illustrato il bilancio “che non mette le mani nelle tasche dei cittadini” e che fotografa un ente in salute. Spazio, però, ovviamente anche alla nuova giunta e allo strappo consumatosi con Italia Viva.

BILANCIO Con un avanzo di oltre due milioni di euro dal 2025 da reinvestire, l’addizionale Irpef cresce, così come crescono in maniera costante i redditi medi “rispetto ad altre città”. Un bilancio dunque “solido, che non ci fa dormire sonni tranquilli ma che ci spinge a spendere ancora meglio le risorse che abbiamo”. Ad illustrarlo oggi in consiglio comunale proprio il primo cittadino: non poteva farlo Stefania Di Padova, che non ha più la delega, ma neanche l’assessora Miriam Tulli, fresca di nomina. Tra l’altro, non essendo trascorse 24 ore dall’atto, non si è consumato l’insediamento in giunta di Anastasia Liouras, né la surroga con la neo consigliera Giorgia Carnevale. Ci sarà al prossimo consiglio.

GIUNTA “Questa amministrazione ha un’origine fortemente civica, ma fin dal primo momento c’è stato il Partito Democratico al mio e al nostro fianco. Abbiamo per primi avviato il percorso del campo largo e va riconosciuto e tutelato da tutti. Teramo ha sempre avuto un connubio tra parte civica e parte politica, si sono arricchite l’una con l’altra. tante ambizioni personali, ho fatto la sintesi più giusta,

ITALIA VIVA “Avs e Italia Viva fanno parte della nostra esperienza politica. Ho preso atto dell’intervento del consigliere Mistichelli, comprendo il senso e dal punto di vista personale, capisco la sua sofferenza. Italia Viva è una realtà importante, per me è un riferimento e c’è stato sempre un confronto diretto in questi giorni. Tutte le forze politiche devono avere rappresentanza, non riguarda solo la giunta ma anche i cosiddetti enti di secondo governo e sono tutti funzionali”.

Per D’Alberto, in sostanza, “nulla è cambiato affinché tutto cambi. È la giunta del sindaco, con riorganizzazione delle deleghe tecniche, accorpate in tre assessorati. La giunta non si può fare con intelligenza artificiale come i comunicati, esiste una responsabilità comune da parte di tutti e io me la sono assunta garantendo l’interesse generale, superiore alle ambizioni personali, seppur giuste”.

Anja Cantagalli

Giornalista, dronista, videomaker

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