
Padova (3-5-2): Sorrentino, Belli, Villa, Pastina, Capelli, Fusi, Crisetig, Varas, Favale, Caprari. Bortolussi. In panchina: Fortin, Mouquet, Faedo, Perrotta, Ghiglione, Di Maggio, Giunti, Di Mariano, Silva, Seghetti, Buonaiuto. Allenatore: Roberto Breda
Pescara (4-3-2-1): Saio, Letizia, Capellini, Bettella, Cagnano, Lamine Fanne, Brugman, Valzania, Meazzi, Insigne, Di Nardo. In panchina: Brondbo, Profeta, Altare, Faraoni, Gravillon, Corbo, Brandes, Acampora, Graziani, Caligara, Olzer, Berardi, Merola, Russo, Tsadjout. Allenatore: Giorgio Gorgone
Reti: 94′ Pastina
Arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari
Conta solo vincere per il Pescara che, a 180 minuti dalla fine della stagione, scende sul campo del Padova con il disperato bisogno di una vittoria e sperando nella buona combinazione dei risultati di Reggiana, Bari, Empoli, Sudtirol ed Entella. Gorgone schiera da subito Meazzi con Di Nardo e Insigne, ma un infortunio al 20′ toglie presto di mezzo Di Nardo – sostituito da Russo – e scompiglia i piani del trainer biancazzurro.
I padroni di casa si rendono più pericolosi in avvio, con una botta di Fusi dalla distanza e con Caprari da vicino, ma Saio risponde presente. Il Pescara del primo tempo non va oltre un tentativo di Valzania, imbeccato da Insigne, ma la conclusione non è abbastanza precisa. Si rientra negli spogliatoi con il freno tirato e con il provvisorio vantaggio del Bari sull’Entella che fa tremare ancor di più le gambe dei biancazzurri.
Dieci minuti di ripresa e Gorgone boccia Meazzi, inserendo Olzer. Il Padova, però, ha già tentato l’assalto con Varas, murato in extremis da Valzania. Lo stesso Valzania, al 61′, servito proprio da Olzer, spara in diagonale con il destro dal limite e manca il palo di poco. Replica subito Capelli in contropiede con Fusi e manda sul fondo di un metro. Il Pescara sale con i giri e, sugli sviluppi di un corner, Letizia sgancia una bomba da fuori che spacca il palo. Al 67′ ci prova anche Cagnano di prima intenzione: Sorrentino blocca centralmente. Ancora un minuto e tocca a Brugman: rasoterra diagonale che esce di un soffio, con Insigne piazzato al tap-in da botta sicura. L’assalto all’arma bianca e azzurra prosegue al 71′ con Olzer: una deviazione difensiva partorisce un pallonetto che mette in difficoltà Sorrentino già in uscita, bravo a bloccare sulla linea nonostante l’equilibrio precario. Var in azione al 75′: Russo va giù in area con la maglia stirata da Villa, Collu va al monitor ed assegna il penalty per il Pescara. Sul dischetto va lo stesso Russo ma Sorrentino azzecca l’angolo e respinge il tiro potente ma poco angolato. Goal mangiato e quasi subito per gli adriatici, con Saio che all’84’ deve tuffarsi e smanacciare per sventare su punizione del Padova. Nel frattempo pareggia anche lo Spezia contro la capolista Venezia, intorbidendo ancor più le acque per il Delfino. La premessa della catastrofe per il Pescara, segnata da un missile di Pastina al 94′ che regala la vittoria e la salvezza al Padova e mette il Pescara con un piede in serie C.
Il Pescara ora si gioca, disperatamente, tutto venerdì sera nell’ultima di campionato contro uno Spezia ancora in vita e dovendo sperare nella sconfitta del Bari.



