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Gli impianti di Prati di Tivo finiscono in procura

I certificati non si trovano, D'Angelo vuole rivolgersi alle autorità

Come nei timori un paio di giorni fa al momento del primo sopralluogo, le certificazioni inerenti gli impianti di Prati di Tivo non sono stati trovati neanche nella giornata odierna.

Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, come già paventato, ribadisce di voler andare in procura per denunciare la scomparsa e il fatto che i documenti non siano a disposizione nei luoghi vicini agli impianti, dove invece dovrebbero stare.

Servirà fare richiesta per recuperarli, ricostruendo tutto lo storico e questo, secondo D’Angelo, farà perdere circa due mesi. Vale a dire che la desiderata riapertura per le festività pasquali della cabinovia è attualmente utopia, oltretutto dovendo ancora valutare in maniera approfondita quante manutenzioni ci saranno da fare. 

Secondo Finori i documenti non sono stati consegnati da quando ha preso in gestione gli impianti, trovando invece delle semplici annotazioni.

 

 

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