Impianti Prati di Tivo, è giallo sulle certificazioni VIDEO
La Provincia spiega cosa è successo con Finori
Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, ha spiegato nel pomeriggio cosa accaduto questa mattina alla riconsegna degli impianti dei Prati di Tivo con ufficiale giudiziario.
Provincia e Gst hanno forzato gli ingressi delle stazioni a monte e a valle per entrare, di fronte al rifiuto di Finori che avrebbe chiesto una riconsegna in contraddittorio.
L’ente lavora per la riapertura della cabinovia per festività pasquali o primi di maggio, se tutto andrà per il verso giusto, ma domani ci sarà un’altra giornata importante: si tornerà infatti ai Prati di Tivo per le prime verifiche e soprattutto per riscontrare se sul posto siano tutte le certificazioni degli impianti, dalla “nascita” a ora.
Se non ci fossero, la Provincia dovrebbe ricominciare tutto daccapo, con perdita di ulteriore tempo (si parla di due mesi) e dunque con riapertura che sarebbe posticipata. In caso di mancanza di questi documenti, D’Angelo non ha escluso che si rivolgerà alla procura.
Domani si ripeterà la stessa procedura anche a Prato Selva. L’ufficiale giudiziario si è riservato di redigere e consegnare domani il verbale dell’accaduto.



