Delfico, ora il progetto esecutivo: “Inizio lavori entro fine anno”
Il presidente D’Angelo: “Diverse le esigenze da tutelare”

Il progetto definitivo della messa in sicurezza del “Delfico” di Piazza Dante a Teramo – struttura sotto sequestro dal 3 ottobre del 2024 – è stato approvato dalla “Conferenza di servizi speciale” della Struttura Commissariale sisma 2016. Passaggio importante anche per la copertura dei costi; lievitati a 26 milioni e 300 mila euro rispetto allo stanziamento di poco più di 18 milioni previsti nell’Ordinanza 31 che risale al 2021.
Si tratta del primo passaggio, ora dovranno essere valutate e recepite le prescrizioni che sono state avanzate dagli Enti della Conferenza, in particolare quelli della Soprintendenza e dei Vigili del Fuoco di cui si dovrà tener conto nella redazione del progetto esecutivo.
Trattandosi di un edificio storico tutelato, la Soprintendenza ha avanzato una serie di prescrizioni tese a preservare le caratteristiche del palazzo e fra queste il restauro della facciata e quello degli infissi e una serie di adempimenti riguardanti il patrimonio immateriale, vasto e significativo, dai libri agli arredi, conservato nel Delfico.
“E’ stato un passaggio importante e non scontato considerata la lievitazione dei costi quindi ringrazio la Struttura Sisma e il Commissario Castelli per aver assicurato la copertura economica – sottolinea il presidente Camillo D’Angelo – del resto si tratta di un aumento determinato da cause oggettive non dipendenti dalle nostre volontà. Dall’Ordinanza Sisma del 2021 è accaduto di tutto, dalla crisi energetica alle guerre, e i costi dell’edilizia hanno subito dei veri e propri rimbalzi. In queste ore stiamo esaminando le prescrizioni, a partire da quella più significativa: quella della Soprintendenza che chiede ulteriori interventi, che avranno un costo, a tutela degli aspetti storici e architettonici peculiari del Delfico. Siamo di fronte a due interessi: quello della Struttura Sisma che ha come obiettivo la messa in sicurezza dell’edificio in un’ottica antisismica e quello della Soprintendenza che deve tutelare il bene anche da un punto di vista storico. Poi, naturalmente, c’è anche il punto di vista dell’agibilità e della fruibilità scolastica, e in particolare del Convitto; dentro il Delfico non ha solo una scuola ma delle cucine, degli alloggi, il reparto maschile e quello femminile. Esigenze che abbiamo cercato di contemplare anche nel progetto definitvo. Ora siamo già al lavoro sull’esame di queste prescrizioni anche per valutarne l’impatto economico”.
La Provincia, nei prossimi giorni, convocherà nuovamente la Consulta permanente del Delfico composta dai consiglieri e dalla comunità scolastica per illustrare i risultati della Conferenza.
Altro aspetto riguarderà l’avvio di una interlocuzione con altri enti e istituzioni locali per trovare spazi adeguati alla conservazione di beni e arredi durante il periodo dei lavori. Ma intanto si lavora con i progettisti per approntare l’esecutivo: “L’obiettivo è aprire il cantiere entro la fine dell’anno” chiosa D’Angelo.



