In un cantiere sospeso scoperti anche allacci abusivi, il sequestro a Tortoreto
L'attività dei carabinieri del NIL

Nel corso di una mirata attività di vigilanza nel settore edile, svolta nel mese di gennaio, i carabinieri del N.I.L. di Teramo, insieme a personale dell’ITL, avevano già disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale di un cantiere nel comune di Tortoreto, a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità in materia di sicurezza e per l’impiego di manodopera irregolare pari al 75%.
Nel corso di questa settimana, durante sopralluoghi volti a verificare il rispetto del provvedimento, è stata riscontrata la presenza di lavoratori all’interno dell’area di cantiere, intenti a svolgere attività lavorativa nonostante la sospensione ancora vigente, motivo per il quale sarà inviata apposita comunicazione all’autorità giudiziaria.
Nella giornata di ieri, ulteriori accertamenti sull’impianto elettrico oggetto della sospensione hanno evidenziato un grave ulteriore elemento: il quadro elettrico di cantiere risultava alimentato mediante collegamento diretto a un quadro situato all’interno di un locale tecnico destinato a centraline e apparati di varie società telefoniche, i cui locali non rientravano nell’attività di ristrutturazione.
Il locale, caratterizzato da impianti ad elevato amperaggio, risultava accessibile e utilizzato senza alcuna autorizzazione delle società titolari. L’allaccio al quadro di cantiere era completamente privo di titolo e realizzato senza autorizzazioni, comportando evidenti rischi per la sicurezza dei lavoratori e per l’integrità delle infrastrutture tecnologiche presenti, atteso che in locali del genere possono accedere esclusivamente operatori altamente qualificati.
Alla luce della prosecuzione dei lavori nonostante la sospensione e dell’allaccio, ritenuto estremamente pericoloso per infrastrutture sensibili, i carabinieri del N.I.L. hanno proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa dell’intera area di cantiere, ponendo il tutto a disposizione dell’autorità giudiziaria.



