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Basket, crisi senza fine per la Liofilchem Roseto: disfatta casalinga con l’Urania Milano

Altra prova d’appello fallita dai biancazzurri, tenuti in vita dai contemporanei ko di Pistoia

LIOFILCHEM ROSETO – URANIA MILANO 62-76 (18-16; 14-27; 19-21; 1112)

ROSETO: Gaeta  n.e, Cannon 16, Laquintana 17, Petrovic 3, Donadoni 2, Robinson 13, Landi 5, Del Chiaro 4, Timperi n.e, Di Gregorio n.e, Cinciarini 2. Coach Alex Finelli

MILANO: Taylor 11, Gentile 15, Amato 6, Lupusor 13, Rashed n.e, D’Almeida 6, Morse 15, Cavallero 5, Morgillo n,e, Sabatini 5. Coach Marco Cardani

Tiri da due Roseto 19/44, Milano 21/38. Tiri da tre 6/26, 6/20. Tiri liberi 6/12, 16/18. Rimbalzi 38 (26+12), 42 (35+7)

Una prova per buona parte indecorosa della Liofilchem Roseto, ko 62-76 nella “gara da non fallire” contro l’Urania Milano, apparsa nettamente superiore e quasi desiderosa di non infierire oltremisura su “un animale pesantemente ferito”. I biancazzurri invece si sono abbattuti alle prime difficoltà, con un’altra prova disastrosa in primis di Cinciarini in un PalaMaggetti prima silenzioso, poi denigratorio ed infine quasi rassegnato.

Ottima difesa in avvio di Del Chiaro su Morse, a parti inverse Cannon (in versione mascherata) realizza i primi due punti della gara. Gentile riporta il risultato in parità allo scoccare del 2’. Roseto prova ad allungare sul 7-2 con una tripla di Robinson, ma Amato non esita ad emularlo, con Taylor che firma il nuovo pareggio. Il primo vantaggio ospite arriva però dopo 4’30” e dopo un nuovo rapido botta e risposta è l’Urania a oltrepassare il 5’ avanti 11-12. Robinson subito dopo va a bersaglio un’altra volta da tre, prima che il punteggio rimanga inchiodato per quasi 3’, quando Roseto realizza con Donadoni. Gli ospiti impattano nuovamente nelle ultime battute della frazione, ma Landi in chiusura firma il 18-16 al 10’.

Milano caccia la freccia nei primi 100” del periodo ma spreca tre occasioni per allungare; la quarta è quella buona, con l’ex Lupusor che sigla sette punti per gli ospiti, che si portano sul 23-27: time-out Finelli a 5’40” dalla fine del secondo quarto. La Liofilchem pare uscire rinvigorita dal time-out, con Petrovic a bersaglio da tre ma Cannon che manca il sorpasso: 26-27 al 15’.  L’Urania continua a guidare la gara senza tuttavia scappare nel punteggio, faticando in attacco: così anche Cardani si gioca un time-out a 2’43” dal riposo sul 28-31 ed un possesso offensivo da completare con 3” a disposizione dopo la mini-pausa. L’allungo desiderato prende il via un minuto dopo, Finelli prova a porci riparo senza risultati: Milano spicca il volo, raggiungendo l’intervallo sul 32-43 con un’altra tripla di Lupusor. Top scorer con 10 punti Cannon e Lupusor. 0/6 da tre per un Cinciarini beccato dai tifosi fin dal riscaldamento.

Primo minuto caratterizzato da errori da ambo le parti, poi Robinson realizza in avvitamento un canestro assai complicato quanto illusorio: arrivano infatti sette punti in fila degli ospiti che fanno sprofondare la Liofilchem sul -15.  I locali provano timidamente a reagire con Laquintana ma al 25’ sono sotto 39-52 nonostante i primi due punti di Cinciarini, che precedono una tripla di Landi: Roseto accorcia sul -10 con un 5-0 confezionato dai più bersagliati. Cardani chiama time-out e riesce a sistemare le cose, con i suoi che tornano ripetutamente a muovere il punteggio, volando sul +18 al 28’. La Liofilchem, complice anche un fallo tecnico comminato a Taylor, al 30’ accorcia sul 51-64.

Roseto spreca varie occasioni per riportare il gap sotto la doppia cifra , con Milano che non chiude definitivamente la pratica, non sferrando il colpo del definitivo ko prima del +15 a 5’50” dalla fine che chiude virtualmente la pratica. 57-71 il parziale al 35’. I tifosi già da un paio di minuti avevano ammainato le bandiere, raccogliendosi però attorno alle transenne che delimitano il parquet. A 3’53” dalla fine gioco sospeso per 10’ sul 59-74 dopo che i supporter di casa si impossessano di un estintore a polvere, imbrattando il bordo del campo. La tripla fortunosa di Landi viene accolta da un boato denigratorio del pubblico. Milano sembra quasi lasciarsi intenerire, non segnando più fino a 32” dal termine. Il match termina mestamente per i locali sul 62-76.

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