
Pescara. Celebrato ieri a Pescara, nella piazza di Pescara a lui intitolata, il trentennale dell’uccisione del Maresciallo Capo dei Carabinieri Marino Di Resta.
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, il 15 settembre 1996 era stato mortalmente ferito durante un conflitto a fuoco ingaggiato con quattro rapinatori che avevano derubato un rappresentante di preziosi a Francavilla al Mare.
L’evento, organizzato quest’anno dal Comando Provinciale di Pescara con maggiore solennità in ragione della particolare ricorrenza, si è aperto con una significativa cerimonia militare svolta alla presenza della vedova, Giuseppina Franzoni, e dei figli del decorato, nonché delle massime autorità civili e militari. La deposizione di una corona d’alloro è stata accompagnata dalla resa degli onori da parte di un picchetto armato.
Il Comandante Interregionale Carabinieri Rosario Castello, ha pronunciato l’allocuzione commemorativa, evidenziando come il Maresciallo Capo Di Resta si inserisce a pieno titolo tra le fila dei martiri dello Stato, l’estremo sacrificio dei quali costituisce un fulgido esempio dei valori ai quali ogni militare presta giuramento di fedeltà. Il Comandante di Vertice dell’Arma ha rinnovato l’impegno ad onorare la memoria del Maresciallo Capo Di Resta, che continuerà a ispirare coloro che indossano con onore l’uniforme, custodendone e tramandandone l’esempio per le future generazioni.
La commemorazione è poi proseguita all’interno dell’Aurum, impreziosito dall’esposizione delle tele originali del calendario 2026 dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza dell’autore, il pop artist Luigi Valeno, in arte René. In tale cornice sono state consegnate le borse di studio messe a disposizione dalla vedova Di Resta alle vincitrici di un concorso indetto tra gli studenti del 4° anno delle scuole superiori di secondo grado del capoluogo, messe a disposizione dalla vedova (1000 euro ciascuna). Al termine della premiazione, si è tenuta una breve esibizione della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma.
Nel corso della commemorazione, la vedova, dopo avere ringraziato le istituzioni per la loro vicinanza in questi anni, ha tra l’altro rievocato, con commosse parole, la sua vita trascorsa accanto a un marito affettuosissimo che aveva fatto dell’essere Carabiniere la sua ragione di vita.



