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Pescara

Slitta il cantiere nel centro di Pescara: “Lavori per l’asfalto in pieni saldi”

Pescara. “Il rifacimento del manto stradale inizierà il primo luglio, travolgendo completamente il periodo dei saldi. L’ennesima presa in giro per commercianti e cittadini”.

È quanto emerso, e riferito dal capogruppo consiliare del M5S di Pescara, Paolo Sola, questa mattina nel corso della seduta della Commissione Controllo e Garanzia convocata per fare il punto sull’ultima fase dei lavori ACA in Corso Vittorio Emanuele.

“Contrariamente a quanto annunciato nelle scorse settimane”, spiega, “il rifacimento del manto stradale, il cui avvio era previsto tra il 22 e il 23 giugno, prenderò invece il via soltanto il 1° luglio. Una circostanza che rischia di avere conseguenze pesantissime sulle attività commerciali della zona, poiché l’intervento coinciderà in pieno con l’avvio dei saldi estivi, previsto per il 4 luglio, comportando anche la chiusura completa del tratto di Corso Vittorio Emanuele compreso tra Via Genova e Corso Umberto per tutta la durata dei lavori”.

Duro, quindi, il commento del pentastellato presidente della Commissione: “Quello che è emerso oggi in Commissione Controllo e Garanzia è semplicemente inaccettabile. Per settimane commercianti e cittadini si sono sentiti ripetere che l’ultima fase dei lavori sarebbe partita in tempo utile per consentire la conclusione dell’intervento entro il 30 giugno, evitando così di compromettere il periodo dei saldi estivi. Oggi scopriamo invece che il rifacimento del manto stradale inizierà soltanto il 1° luglio con l’obiettivo dichiarato di concludersi entro il 10 luglio”.

“Tradotto – incalza Sola – all’apertura dei saldi il cantiere sarà nel pieno della sua attività e uno dei tratti più importanti di Corso Vittorio Emanuele sarà completamente chiuso. È l’ennesima presa in giro per commercianti e cittadini. Parliamo di attività che da mesi stanno subendo disagi enormi, riduzione degli incassi, perdita di clientela e continue incertezze legate a un cantiere che avrebbe dovuto seguire un cronoprogramma ben preciso e che invece continua ad accumulare ritardi. La cosa più grave è che questo nuovo slittamento arriva proprio nel momento più delicato dell’anno per molte attività commerciali. I saldi estivi rappresentano per tanti esercenti una delle principali occasioni per recuperare fatturato e affrontare con maggiore serenità i mesi successivi. Invece ancora una volta, si trovano a fare i conti con transenne, deviazioni e una sostanziale impossibilità di lavorare in condizioni normali”.

“La sensazione – prosegue Paolo Sola – è che al Sindaco interessi soltanto arrivare alla riapertura del corso entro l’11 luglio, data fissata per la cosiddetta Notte dei Saldi, così da poter organizzare l’ennesima inaugurazione e l’ennesima passerella mediatica. Peccato che i commercianti non vivano di passerelle. I commercianti vivono di clienti, di vendite e di incassi. E mentre l’amministrazione pensa all’evento, c’è chi rischia concretamente di vedere compromessa una parte fondamentale della propria stagione commerciale.”

Ma dalla Commissione è emerso anche un altro aspetto, legato al fondi PNRR che hanno finanziato l’intervento e per i quali la normativa prevede il completamento delle opere entro il 30 giugno e la rendicontazione entro il 31 agosto. Durante la Commissione è emerso che ACA ha formalmente richiesto una proroga al Ministero, ma che ad oggi non esiste alcuna conferma del suo accoglimento: “Questo significa – aggiunge Sola – che, oltre al danno subito da commercianti e cittadini, esiste il rischio concreto di trovarsi di fronte alla beffa di perdere in tutto o in parte il finanziamento. Per questo chiediamo che Comune e ACA dicano immediatamente la verità ai cittadini e alle attività della zona. Vogliamo sapere quali siano le responsabilità di fronte a questo ennesimo ritardo, quali garanzie esistano sul mantenimento del finanziamento PNRR e quali misure si intendano adottare per limitare altri danni a un tessuto commerciale che ha già pagato un prezzo altissimo”.

“Dopo mesi di annunci, promesse e rinvii – conclude Paolo Sola – il tempo delle giustificazioni è finito. Chi governa questa città deve assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte e dei continui ritardi di questo e di tutti gli altri cantieri che hanno messo in ginocchio la città”.

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