
Pescara. Sesto anno consecutivo di Bandiera Blu per la città di Pescara: questa mattina, nella sala Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, il Comune ha ottenuto nuovamente l’ambito vessillo che certifica la qualità ambientale, la sostenibilità e l’eccellenza dei servizi offerti a cittadini e turisti.
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci insieme a Ester Zazzero, responsabile dell’ufficio Transizione ecologica e valorizzazione del mare e dei fiumi del Comune di Pescara, si è recato nella Capitale per ricevere ufficialmente la Bandiera Blu 2026, consegnata dal presidente della FEE Italia (Foundation for Environmental Education), Claudio Mazza, che ha annunciato un’importante novità: da quest’anno il riconoscimento avrà durata biennale, per cui Pescara manterrà il vessillo anche nel 2027.
Alla cerimonia era presente anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. “Sento il dovere di elogiare il lavoro dei sindaci, delle Amministrazioni e dei cittadini dei Comuni che hanno la Bandiere Blu”, ha detto il ministro. “Il turismo balneare genera un indotto di oltre 22 miliardi di euro, per questo è un tema importante, cruciale, per il nostro Governo. Il turismo è motore di sviluppo dell’Italia. Chiedo ai sindaci di esporre con orgoglio il vessillo, perché rappresenta il grande lavoro che svolgete quotidianamente per il bene della vostra città e dell’intero Paese”.
“Ricevere per il sesto anno consecutivo la Bandiera Blu è motivo di immenso orgoglio per la nostra città”, ha commentato il sindaco Masci. “Questo riconoscimento certifica il grande lavoro che Pescara sta portando avanti sul fronte della tutela ambientale, della sostenibilità e della qualità dei servizi. È un risultato straordinario che premia gli investimenti fatti in questi anni per la cura del litorale cittadino, l’ampliamento della raccolta differenziata, l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche, l’attenzione alla qualità delle acque, l’accrescimento delle aree verdi e il lavoro quotidiano di tante persone che si sono dedicate a tutto questo. La Bandiera Blu rappresenta un marchio di eccellenza internazionale che rende ancora più attrattiva Pescara dal punto di vista turistico e ambientale e questo è certificato dai numeri perché, non a caso, nel 2025 siamo stati la prima città d’Abruzzo per presenze turistiche. Continueremo a lavorare con determinazione per mantenere standard sempre più elevati e per consegnare ai cittadini e ai visitatori una città moderna, sostenibile e accogliente”.
L’assegnazione della Bandiera Blu avviene sulla base del rispetto di 33 criteri internazionali rigorosi che riguardano, tra gli altri aspetti, la qualità delle acque di balneazione, l’educazione ambientale, l’informazione ai cittadini, la gestione sostenibile del territorio, i servizi e la sicurezza sulle spiagge.
“Il prossimo anno”, ha dichiarato Mazza, “festeggeremo i 40 anni di Bandiera Blu e il 2026, quindi, sancisce un anno di passaggio fondamentale. Sarà importante arrivare al 2027 con tanti nuovi stimoli e con il desiderio di lavorare. In 39 anni, il mondo attorno alla Bandiera blu è cresciuto tantissimo: all’inizio era percepito come un premio per le singole realtà che lo ricevevano, man mano è diventato un tema di collaborazione tra Comuni perché si è capito che avere realtà vicine con gli stessi parametri di sostenibilità, arreca vantaggi a tutti. Il turismo sostenibile, qualche anno fa sembrava quasi un movimento di nicchia. Oggi, invece, chi gira il mondo cerca maggiormente luoghi rispettosi dell’ambiente e i turisti sono disposti a spendere anche qualcosa in più pur di avere la certezza di conoscere posti con queste caratteristiche”.



