
Pescara. “Cinque mesi senza stipendio, senza la tredicesima di fine anno, senza alcuna prospettiva, ma con l’onere di non interrompere un servizio essenziale come la gestione della scuola dell’infanzia ‘Santuccione’ di Cepagatti che vede la presenza di 31 bambini, tra cui utenti diversamente abili”.
Si è ulteriormente aggravata, come ricorda, in una nota, la Ugl Pescara-Chieti, la crisi della ASP di Pescara, Azienda Pubblica di Servizi alla Persona della Provincia, “che colpisce in modo duro e diretto le 6 dipendenti a tempo indeterminato, ormai allo stremo delle proprie energie”.
“A questo punto, dopo aver espletato ogni procedura preliminare di tentativo di accordo con la gestione commissariale dell’Azienda, la UGL ritiene necessario investire del problema la Regione Abruzzo con una richiesta di incontro urgente al fine di scongiurare altre iniziative sindacali, compreso lo sciopero a oltranza”, annunciano Gianna De Amicis, Membro Direttivo e Consigliere nazionale UGL, e Armando Foschi, Segretario provinciale UGL Pescara-Chieti.
“La vertenza è ufficialmente aperta dallo scorso ottobre, quando sono partite le interlocuzioni tra il sindacato UGL e i vertici commissariali della ASP di Pescara con la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti e la richiesta inoltrata al Prefetto di Pescara per l’avvio della procedura di raffreddamento – hanno ricordato De Amicis e Foschi -. Al centro dell’attenzione la tutela dei 6 dipendenti, 4 a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato, che lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da 5 mesi, pagamenti che sono un obbligo normativo, e l’assenza di qualunque prospettiva”.



