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Pescara

Polveri dall’ex cementificio di Pescara: “Cantiere aperto ad analisi ancora in corso”

Pescara. Si è svolta oggi in Consiglio Comunale la discussione dell’interrogazione urgente, presentata dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, sulla nube di polveri sprigionatasi durante i lavori di demolizione dell’ex cementificio di via Raiale.

“Nel corso della risposta istituzionale”, riferisce il capogruppo M5S Paolo Sola, “l’Amministrazione ha riferito che sono attualmente in corso attività di caratterizzazione e verifiche da parte della ASL, e che si è in attesa dei risultati delle analisi. Nel frattempo, però, non sarebbe stato assunto alcun provvedimento cautelativo a tutela della salute pubblica, né disposta la sospensione del cantiere.

“Ed è proprio questo il punto più grave dell’intera vicenda”, incalza Sola, “se ancora oggi siamo in attesa di conoscere la natura e gli effetti della dispersione di quei materiali, allora il principio di precauzione avrebbe imposto una scelta chiara e immediata: fermare temporaneamente i lavori fino all’esito delle analisi. Invece si è scelto di andare avanti come se nulla fosse accaduto”.

Secondo il consigliere pentastellato, “la risposta fornita in aula confermerebbe un approccio superficiale davanti a un episodio che ha allarmato residenti, lavoratori e attività della zona, immortalato da immagini che hanno fatto il giro della città. Parliamo di un cantiere estremamente delicato, insistente su un sito industriale con una storia complessa, dove servirebbero controlli rigorosi, massima trasparenza e costante vigilanza pubblica. Invece emerge che il giorno successivo la stessa impresa avrebbe dichiarato di essere rimasta sorpresa dalla presenza di materiali nel silos, che a loro risultava essere vuoto. Una circostanza sconcertante, che apre interrogativi enormi sul livello di conoscenza preventiva dello stato dei luoghi e dei materiali presenti”.

Per il Movimento 5 Stelle “non è accettabile che lavori di questa portata vengano gestiti senza certezze documentate su ciò che si sta demolendo e sulle possibili criticità connesse. Non si può intervenire su strutture di questo tipo affidandosi alle supposizioni o scoprendo in corso d’opera cosa vi sia all’interno. L’Amministrazione avrebbe dovuto pretendere garanzie assolute prima dell’avvio dei lavori e adottare immediatamente misure cautelative dopo l’incidente. Continueremo a vigilare fino a quando cittadini e lavoratori non avranno risposte complete e rassicurazioni reali”, conclude Sola.

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