
Pescara. “Il periodo del fermo biologico della pesca diventi l’occasione per intervenire finalmente sull’attuale sede del mercato ittico di Pescara, programmando e realizzando quei lavori di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento che gli operatori chiedono da tempo”.
È la proposta del capogruppo del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Paolo Sola, che raccoglie e rilancia l’appello dell’Associazione Pescara Brillante.
«La richiesta che arriva dagli operatori è semplice, ragionevole e soprattutto concreta: sfruttiamo le settimane di fermo biologico, durante le quali l’attività della marineria è inevitabilmente ridotta, per mettere mano all’attuale mercato ittico. È probabilmente il momento migliore dell’anno per programmare interventi che, durante la normale attività, sarebbero molto più complicati e impattanti. Lasciare trascorrere anche questa occasione senza fare nulla significherebbe perdere altro tempo prezioso».
Una richiesta che si inserisce nel confronto, ormai aperto da mesi, sul futuro del mercato ittico pescarese e sulla volontà dell’amministrazione comunale di trasferirne le attività in una nuova sede. Un’ipotesi che ha incontrato una netta contrarietà da parte degli operatori e delle associazioni di categoria, che hanno invece più volte manifestato la volontà di continuare a lavorare nell’attuale struttura, chiedendone la riqualificazione e l’ammodernamento.
«È arrivato il momento che l’amministrazione prenda atto della realtà – prosegue Sola – e smetta di spendere risorse pubbliche per progettare e adeguare una nuova sede che gli stessi destinatari hanno già chiaramente detto di non ritenere adeguata alle proprie esigenze. Continuare su quella strada, ignorando la posizione di chi il mercato lo vive e lo utilizza ogni giorno, rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco di denaro pubblico».
Per il Movimento 5 Stelle la priorità deve, quindi, “diventare la verifica immediata degli interventi necessari sull’attuale mercato: manutenzione e riqualificazione degli spazi per evitare il deprezzamento dell’immobile, adeguamento degli impianti e delle strutture, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e di lavoro e ammodernamento delle dotazioni necessarie allo svolgimento dell’attività”.
“Le risorse economiche e amministrative che il Comune continua a destinare all’ipotesi della nuova sede vengano concentrate sull’edificio esistente, partendo da un confronto vero con gli operatori per individuare gli interventi prioritari. Il fermo biologico – prosegue Sola – offre una finestra temporale preziosa: il Comune la utilizzi per realizzare almeno i lavori immediatamente cantierabili e per programmare quelli più strutturali. Gli operatori non stanno chiedendo opere faraoniche né progetti calati dall’alto: chiedono di poter continuare a lavorare nel luogo che considerano funzionale alle proprie attività, rendendolo finalmente moderno, dignitoso ed efficiente. Invece di spendere altri soldi per convincerli a trasferirsi dove non vogliono andare – conclude Paolo Sola – l’amministrazione ascolti chi conosce davvero le esigenze della marineria pescarese. Si fermi il progetto della nuova sede e si investano tempo e risorse nella riqualificazione del mercato ittico esistente. Il fermo biologico è l’occasione giusta per cominciare”.



