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Pescara

Meningite, la Asl di Pescara precisa dopo i messaggi sui luoghi a rischio

Pescara. Tra allarmismi e comunicazioni che rimbalzano sui social, la Asl di Pescara, con una nota, tiene a precisare alcuni particolari relativi ai due casi di meningite che hanno coinvolto l’ospedale Spirito Santo, dove una donna è morta domenica e un ragazzino si trova ancora ricoverato, fortunatamente in buone condizioni.

“I due casi di meningite recentemente segnalati e oggetto di attenzione mediatica sono distinti e non tra loro correlati”, spiega ancora una volta l’azienda sanitaria, “Per entrambi i casi sono state tempestivamente attivate, da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (IeSP), le procedure previste dai protocolli ministeriali per l’individuazione dei contatti stretti e l’eventuale attivazione delle misure di profilassi nei soggetti effettivamente esposti”.

Nelle ultime ore, però, è circolato un messaggio riportando i luoghi frequentati dai due soggetti, tra scuole e palestre dei due capoluoghi di provincia.

“In particolare, il riferimento alla palestra Audacia di Pescara riguarda esclusivamente uno dei luoghi frequentati dal ragazzo colpito da meningite – la cui prognosi è stata sciolta ieri – attualmente ricoverato a Pescara e residente a Chieti, individuati nell’ambito della consueta inchiesta epidemiologica condotta dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica”, precisa la Asl che, “al fine di evitare ingiustificati allarmismi”, sottolinea “la piena correttezza del comportamento adottato dalla direzione della palestra Audacia, che ha collaborato tempestivamente con gli operatori sanitari attenendosi alle indicazioni ricevute e attivando con rapidità tutte le misure raccomandate, comprese le procedure di sanificazione degli ambienti, consentendo così la prosecuzione in sicurezza delle attività”.

“Si ricorda che il meningococco presenta una scarsa resistenza nell’ambiente esterno e sopravvive solo per poche ore. La trasmissione del batterio avviene esclusivamente attraverso contatti stretti, ravvicinati e prolungati con la persona infetta, tramite le goccioline di saliva. Per queste caratteristiche la contagiosità della malattia resta molto bassa. Si precisa inoltre che le comunicazioni diffuse dal Servizio IeSP nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica sono state rivolte esclusivamente ai Medici di Medicina Generale coinvolti nella gestione dei contatti stretti e non costituiscono indicazioni di rischio per la popolazione generale. Si evidenzia infine che la misura preventiva più efficace è rappresentata dalla vaccinazione, che garantisce protezione individuale e contribuisce a ridurre la circolazione dei batteri responsabili delle meningiti, offrendo una protezione indiretta anche ai soggetti non vaccinabili per condizioni cliniche”, conclude la Asl di Pescara.

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