
Pescara. Scendono da 22 a 19 i comuni interessati dalla sospensione idrica prevista per lunedì 13 e martedì 14 aprile per consentire dei lavori di potenziamento della rete idrica sulla condotta Giardino da parte di Aca.
L’acqua mancherà per due giorni, mentre per le due giornate seguenti, una volta reimmessa in rete, non potrà essere utilizzata per fini alimentari, indicativamente fino a venerdì, quando la Asl ne certificherà la potabilità e darà il via libera.
Il punto della situazione, alla vigilia dell’intervento, è stato fatto nel corso di una conferenza stampa al Comune di Pescara.
Presenti il sindaco, Carlo Masci, la presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli, la direttrice del dipartimento di Prevenzione e del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione (Sian) della Asl di Pescara, Amalia Scuderi, e il direttore sanitario dell’azienda, Rossano Di Luzio.
La sospensione idrica, dopo l’ultimo aggiornamento, riguarda 19 comuni, 13 della provincia di Pescara, cinque del Chietino e uno del Teramano.
In sei la sospensione sarà totale: Castiglione a Casauria, Chieti, San Giovanni Teatino, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri, Torrevecchia Teatina. In 13, invece, sarà parziale: Bolognano, Bussi, Casalincontrada, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Francavilla al Mare, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Scafa, Silvi, Spoltore, Turrivalignani.
“Abbiamo avuto contezza questa mattina che Alanno, Rosciano e Pianella potranno essere alimentati da un altro acquedotto e quindi sono esclusi dalla sospensione – ha detto Brandelli – Poi ci sono parti di Cepagatti, Manoppello, Turrivalignani e Silvi che possono essere alimentati in altro modo e quindi quei comuni avranno una sospensione solo parziale. Si tratta di un intervento epocale che concentreremo in due giorni. Lavoreremo su 12 cantieri in contemporanea. Grazie a questo potenziamento, ridurremo la dispersione idrica dal 50 al 30%, con l’obiettivo di scendere ulteriormente fino al 20%”.
“Ci siamo organizzati in modo di partire con le analisi non appena l’Aca avrà concluso il lavoro e immetterà l’acqua in rete – ha spiegato Scuderi -. Il primo step saranno i prelievi, poi consegneremo i campioni al laboratorio dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), poi i tempi di analisi dei campioni, la refertazione e il recepimento da parte nostra dei risultati di Arpa e Aca. A quel punto faremo la nostra proposta ai sindaci ai fini dell’ordinanza di revoca della non potabilità. Si tratta di misure a scopo cautelativo, di tutela della salute. Mi sento di tranquillizzare tutti”.
“Voglio rassicurare i cittadini e dire loro di seguire le comunicazioni ufficiali – ha affermato Masci – È una vicenda delicatissima, ma necessaria per il nostro territorio: si tratta di interventi che si fanno una volta ogni 70-100 anni e che serviranno a garantire maggior afflusso di acqua nelle nostre case. Provvedimenti – ha concluso il sindaco – che servono in vista delle difficoltà a cui andremo incontro nei prossimi decenni”.



