
Catania-Ascoli 2-1
MARCATORI: 7′ Caturano, 43′ Forte, 82′ Oviszach
CATANIA (3-4-1-2): Dini 7; Ierardi 6, Pieraccini 6, Celli 6; Casasola 5 (82′ Raimo sv), Quaini 5.5, Di Tacchio 5, Donnarumma 5, (82′ Lunetta sv); D’Ausilio 5,5 (65′ Cicerelli 5,5); Forte 6,5, Caturano 6,5 (72′ Bruzzaniti 5,5). A disp. Bethers, Coco, Miceli, Allegretto, Cargnelutti, Corbari, Di Noia, Rolfini. All. Toscano 5
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6; Alagna 6,5, Curado 6,5, Rizzo 6, Guiebre 7; Milanese 5,5 (65′ Corradini 6), Damiani 6,5; Del Sole 6 (45′ Silipo 6,5), Rizzo Pinna 6 (65′ Gori 6), D’Uffizi 6 (76′ Oviszach 7); Chakir 6 (75′ Ndoj sv).
A disp. Barosi, Dente, Pagliai, Zagari, Rama, Bando, Galuppini, Palazzino, Corazza. All. Tomei 7,5.
ARBITRO: Edoardo Manedo Mazzoni (Prato) 5
PRIMO ASSISTENTE: Matteo Lauri (Gubbio)
SECONDO ASSISTENTE: Gianmarco Macripò (Siena)
QUARTO UFFICIALE: Stefano Striamo (Salerno)
VAR: Lorenzo Maggioni (Lecco)
AVAR: Maria Marotta (Sapri)
NOTE: 2′ di recupero p.t, 6′ di recupero s.t.
A Catania nella gara di ritorno della semifinale play off sconfitta indolore per l’Ascoli che prosegue l’assalto alla B. Affronterà fuori casa il Brescia martedì 2 giugno, per poi giocare il ritorno della finalissima tra le mura amiche, il 7 giugno. La saggezza di mister Tomei che subito dopo il roboante 4-0 dell’andata aveva indossato i panni del pompiere chiedendo alla squadra riposo e concentrazione. Senza esaltarsi troppo visto che il secondo tempo della semifinale play off doveva ancora giocarsi. E non in un campo qualsiasi e con una squadra qualunque, ma al Massimino di Catania contro una delle squadre più temibili della categoria. Quella squadra etnea che era riuscita nell’intento di sbloccare la partita dopo appena 7 minuti.
Aveva fatto tutto l’Ascoli, regalando la rete del vantaggio con un disimpegno errato di Milanese e divorandosi prima con D’Uffizi, poi con Rizzo Pinna, il goal del pareggio. Soltanto le parate del portiere Dini avevano tenuto a galla la squadra siciliana che sul finale del primo tempo ha addirittura trovato con l’ex Forte la rete del 2-0. Inutili le proteste bianconere per un evidente fallo su Rizzo: l’arbitro non vede, il Var non interviene e il Catania resta in partita e torna a sperare nella clamorosa rimonta. Il Catania ad inizio ripresa ha addirittura la palla del 3-0 ma il sinistro di D’Ausilio si spegne sul palo.
Finiscono praticamente qui le speranze di rimonta di un Catania che, anche al ritorno, nonostante il doppio vantaggio, ha mostrato tutti i limiti emersi nel 4-0 dell’andata. La superiorità dell’Ascoli nel computo delle due gare è stata netta, a tratti, imbarazzante. E anche dopo il doppio vantaggio gli uomini di Tomei non si sono scomposti. Hanno continuato a fare il loro gioco basato sul possesso palla e la verticalizzazione improvvisa. La gara nel frattempo scivola via senza grandi sussulti fino al minuto 68 quando Gori ha la palla buona ma da pochi passi oltre a sciupare, commette fallo su difensore etneo. L’Ascoli controlla è al minuto 83 Oviszach scaccia qualsiasi fantasma firmando la rete del 2-1. Servito da Guiebre si presenta a tu per tu con Dini e lo trafigge con un destro sul secondo palo. Appuntamento al 2 giugno nella tana del Brescia che ha liquidato la Salernitana con un perentorio 2-0. Poi la gara di ritorno ad Ascoli in un Del Duca che sogna il ritorno nella serie cadetta e farà di tutto per spingere i propri beniamini all’impresa.



