La Città della Musica di Pescara incompiuta dopo 3 milioni spesi: possibile svolta con il nuovo Piano alluvioni

Pescara. Il vicepresidente della commissione Ambiente, Bilancio e Territorio della Regione Abruzzo, Antonio Di Marco, presenta un’interrogazione all’Emiciclo sulla incompiuta Città della Musica di Pescara.
“A Pescara”, ricorda, “sono stati investiti oltre 3milioni di euro per realizzare la Città della Musica, che però non vedrà mai la luce perché un anno fa, di punto in bianco, l’amministrazione comunale ha deciso di archiviare progettualità, obiettivi, lavori già compiuti e pagati con risorse pubbliche, dirottando gli ultimi fondi sul malconcio Teatro d’Annunzio”.
Un progetto concepito e partorito nel 2003, che aveva l’obiettivo di trasformare l’ex inceneritore in disuso presente a Pescara, in una struttura dedicata alla musica, con sale di registrazione e di prova, una sala grande per ospitare un’intera orchestra, una scuola di musica, un auditorium, una mediateca, un bookshop, una sala per audiovisivi e un caffè panoramico.
“Il primo lotto dei lavori, per una spesa di 2.850.000 euro”, ricostruisce Di Marco, “venne realizzato grazie a fondi europei del progetto «Urban 2» (1.300.000 euro) e fondi comunali (1.550.000 euro) a cui è stato aggiunti, nel 2016, 1 milione di euro finanziato dal Masterplan Abruzzo e destinato alla realizzazione dei laboratori, delle aule didattiche e dell’auditorium; nel febbraio 2016 sono stati impegnati e spesi altri 160mila euro ricompresi nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Pescara per la riqualificazione delle aree adiacenti. Nel marzo 2019 altra spesa per 230mila euro di fondi in parte derivanti dal «Bando periferie» per arredi e attrezzature; nel maggio 2019 ulteriore investimento di 41.675 euro per lavori di completamento extra contratto e nel 2021 sono stati spesi 15mila euro per lo spostamento del canile adiacente (opera necessaria per consentire la costruzione del secondo lotto) e per la pulizia delle aree esterne”.
Nel frattempo, la struttura è rimasta preda di degrado e inciviltà, divenuta preda di furti di materiali e discarica di rifiuti di ogni genere. Nel 2020 è anche intervenuto l’aggiornamento della Carta di pericolosità idraulica che ha ricompreso l’area interessata della Città della Musica nelle zone della città a rischio esondazione lungo il fiume Pescara. “La giunta comunale ha impugnato il Psda dinanzi alle autorità giuridiche competenti”, sottolinea Di Marco, “ma al tempo stesso, sulla base di tale classificazione, il 20 febbraio 2025, ha rinunciato alla realizzazione di laboratori e aule adducendo ragioni di «salvaguardia del superiore interesse pubblico alla sicurezza idraulica che non può essere in alcun modo sottovalutata o, addirittura, sottaciuta, se pensata in relazione, in particolare, agli effetti imprevedibili dei cambiamenti climatici e alla fragilità dei territori». Colta la palla al balzo, le nuove risorse destinate alla Città della musica, 1milione di euro, sono state dirottate sul restauro del teatro D’Annunzio”.
“C’è un fatto nuovo”, rilancia il consigliere regionale Pd, “il nuovo modello idraulico valutato e messo in esercizio dal Segretariato generale dell’Autorità di Bacino pare che stia molto ridimensionando la pericolosità idraulica lungo le aste del fiume Pescara. Un ravvedimento che naturalmente renderà realizzabile e fattibile il completamento del progetto della Città della Musica. A questo punto – conclude – presenterò un’interrogazione ai Ministri competenti per sapere se la Regione Abruzzo sia a conoscenza dello stato di abbandono dell’opera pubblica e quali iniziative intenda assumere, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di garantire la tutela e la conservazione del patrimonio pubblico e la corretta gestione amministrativo-contabile dell’opera pubblica”, e se “non ritenga necessario promuovere l’adozione di iniziative di competenza, anche in raccordo con i Ministeri competenti e l’Autorità di bacino, in ordine alla coerenza e all’effettiva incidenza della nuova perimetrazione del Piano di stralcio di difesa dalle alluvioni sull’area interessata con l’obiettivo di portare a conclusione la realizzazione della Città della musica”.



