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Pescara

Istituto Marconi Penne nei Must da 9 anni: “Niente soldi per la manutenzione ordinaria”-VIDEO

Penne. L’ITCG “Guglielmo Marconi” di Penne sembra ancora lontano dal tornare nella sua sede storica.

Era il lontano 2017 quando la combinazione di neve e terremoto determinò il crollo di parte del soffitto, costringendo professori e studenti ad abbandonare palazzo De Sterlich, situato nel centro cittadino, per poi trovare ospitalità nel 2019 in un modulo a uso scolastico temporaneo, allestito in località Fonte Nuova.

Oggi il vice Presidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, il consigliere provinciale del Partito democratico Piero Giampietro e la segretaria del Circolo democratico di Penne Margherita D’Agostino tornano nuovamente sull’argomento per sollecitare gli enti competenti e  presentare una serie di iniziative costruttive finalizzate alla soluzione di un problema che si protrae ormai da ben 9 anni.

“Se è vero”, dice Blasioli, quello che ha accertato il consigliere provinciale Piero Giampietro, e cioè che sarebbero stati risolti i problemi degli impianti (per un importo minimo di 35.000 euro) che non potevano trovare copertura nel finanziamento legato al terremoto (inserendoli come lavori complementari) e ci sarebbe il parere positivo della struttura di missione del terremoto di Teramo già da agosto 2025, ma mancherebbe il via libera della Cabina di regia nazionale per il terremoto (richiesta per l’aumento del costo dei lavori da 3.189.000 euro a oltre 6 milioni), ci chiediamo come mai questo nulla osta da Roma non sia ancora arrivato. Da agosto sono trascorsi altri quattro mesi e parrebbe che questa cabina di regia non si sia neanche riunita”.

Per questo oggi il Pd presenta una risoluzione in Consiglio regionale “per sollecitare l’intervento diretto del Presidente Marsilio al fine di far calendarizzare quanto prima questa seduta che potrebbe sbloccare i lavori. L’importanza dell’intervento è sotto gli occhi di tutti. Parliamo di una scuola superiore di un’area interna, di una comunità scolastica che merita spazi più sicuri e funzionali di quelli in cui è temporaneamente dislocata, di un Comune che, seppur centrale nell’area vestina, negli ultimi venti anni ha perso 1.000 residenti su una popolazione di 11.325 abitanti”.

Giampietro ha, inoltre, avuto modo di verificare come alla mozione presentata dai consiglieri provinciali, Emidio Camplese e Antonio Romano, finalizzata al reperimento di 500mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli spazi che ospitano gli studenti delle superiori, non sia seguita alcuna variazione al bilancio provinciale tesa a stanziare effettivamente queste risorse: “In sostanza”, dicono i dem, “non c’è traccia di questi fondi essenziali per preservare la piena fruibilità dei locali didattici, per questo nei prossimi giorni verrà richiesto un sopralluogo della Commissione per verificare lo stato dei Must e quantificare l’importo necessario per l’intervento manutentivo. La Commissione svolgerà inoltre un sopralluogo presso il Liceo artistico di via Caselli per appurare se in loco si possano ricavare altre 4-5 aule per ospitare gli studenti fino alla riconsegna della sede centrale. Allestire queste aule è fondamentale anche per liberare l’aula magna del Must, che al momento ospita anche una seconda classe, dopo che due giorni fa si è dovuto procedere a liberare i portici per il freddo, ed è quindi inservibile come aula magna. L’obiettivo di rientrare, nella più ottimistica delle aspettative, entro i primi mesi del 2028 nella sede storica, richiede un lavoro coeso dell’intero consiglio provinciale sia per reperire i fondi finalizzati a intervenire sul Must che per trovare provvisoriamente le 4-5 aule mancanti”.

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