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Pescara

Interruzione idrica: cali anche nelle zone non previste

Pescara. Ha preso il via e si sta svolgendo regolarmente il maxi intervento dell’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) di Pescara a causa del quale a partire dalle 6 di stamani è stata sospesa l’erogazione idrica.

Sono 19 i comuni coinvolti – compresi i capoluoghi Pescara e Chieti – per un totale di oltre 250mila persone.

Se l’acqua mancherà per due giorni, nelle 48 ore seguenti, una volta reimmessa in rete, non potrà essere utilizzata per fini alimentari, indicativamente fino a venerdì, quando la Asl ne certificherà la potabilità e darà il via libera.
“I lavori procedono regolarmente – scrive Aca – ;Tutti i cantieri sono operativi e i rifornimenti alle strutture prioritarie proseguono senza intoppi”.

L’azienda consortile, però, sta ricevendo segnalazioni per cali di pressione anche da zone non interessate direttamente dai lavori: “Questi disagi sono dovuti all’eccessivo consumo idrico verificatosi tra ieri sera e stamattina. La situazione resta sotto controllo e in linea con il programma degli interventi”, chiarisce Aca.

La sospensione idrica riguarda 19 comuni, 13 della provincia di Pescara, cinque del Chietino e uno del Teramano. In sette la sospensione è totale: Castiglione a Casauria, Chieti, San Giovanni Teatino, Tocco da Casauria, Silvi, Torre de’ Passeri, Torrevecchia Teatina. In dodici, invece, è parziale: Bolognano, Bussi, Casalincontrada, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Francavilla al Mare, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Scafa, Spoltore, Turrivalignani. L’emergenza viene gestita dalla Prefettura, in coordinamento con i Centri operativi comunali, che sono stati appositamente attivati.

Per limitare i disagi, Aca ha predisposto un piano straordinario di emergenza: sono disponibili oltre 20 autobotti ed è garantita la fornitura idrica alle utenze sensibili, tra cui ospedali e strutture socio-sanitarie. Prevista anche l’installazione di cisterne in punti strategici. Garantiti tutti i servizi sanitari, ad eccezione di alcuni ambulatori e consultori territoriali.

Chiuse le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, così come i servizi per l’infanzia e i campus di Pescara e Chieti dell’università ‘d’Annunzio’. Stop a musei pubblici, mercati coperti, mercato ittico all’ingrosso e impianti sportivi comunali.

MARSILIO: DUE GIORNI DI DISAGI PER UN FUTURO MIGLIORE

“La chiusura dei rubinetti in questi due giorni è un disagio temporaneo, ma necessario per realizzare interventi che, dopo oltre mezzo secolo, consentiranno di superare definitivamente le fragilità di una rete ormai obsoleta”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“Per anni – ha spiegato – si è preferito rinviare le scelte, limitandosi a tamponare le emergenze. Oggi, invece, abbiamo deciso di intervenire in modo strutturale: sostituendo le vecchie tubazioni, installando nuovi adduttori, digitalizzando l’intero sistema idrico e garantendo una gestione più efficiente e trasparente”.

Secondo Marsilio “questi lavori dell’ACA si inseriscono nella cornice di un vasto programma sul sistema idrico regionale che coinvolge tutto i sei gestori acquedottistici e i consorzi di bonifica”. “Lavori resi possibili – ha sottolineato – anche grazie agli ingenti investimenti della Regione Abruzzo attraverso i fondi di coesione europei — parliamo di centinaia di milioni di euro — segnano un punto di svolta decisivo. Due giorni di disagio valgono il prezzo di un futuro migliore: un sistema capace di portare più acqua nelle case dei cittadini e più risorse nei campi degli agricoltori, maggiore efficienza nelle aree industriali”.

“La Regione e le società di gestione acquedottistiche – ha precisato – stanno operando in piena sinergia per consegnare agli abruzzesi un servizio moderno, sicuro e sostenibile. Anche la Sasi è al lavoro senza sosta per ripristinare il servizio nei comuni colpiti dall’alluvione. Entro due giorni i serbatoi saranno nuovamente pieni e l’erogazione dell’acqua tornerà regolare. Le linee principali saranno riparate a tempo di record. Stiamo investendo sul futuro, mettendo fine a decenni di inefficienze. Questo è il vero senso dei disagi di oggi: un sacrificio momentaneo che prepara un Abruzzo più forte e più moderno”.

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