
Pescara. Arrivate le prime condanne per il processo Tana delle Tigri, relativo all’inchiesta sul giro di tangenti e droga per gli appalti sui lavori pubblici del comune di Pescara.
Condannato a 2 anni, con pena sospesa, Fabrizio Trisi, architetto e dirigente dell’ufficio comunale Lavori Pubblici, ritenuto figura chiave dell’intera inchiesta, accusato di corruzione per l’esercizio della funzione e turbativa d’asta
Il Giudice per le indagini preliminari, Maria Carla Sacco, ha comminato la stessa pena anche all’imprenditore Vincenzo De Leonibus.
Assolto, perché il fatto non sussiste, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, coinvolto nell’inchiesta per una cena elettorale finanziata da De Leonibus.
Assolti anche, perché il fatto non sussiste, la società di De Leonibus e Tommaso Catani, ritenuto beneficiario dei favori di Trisi a guida della commissione di un concorso pubblico.
Condannati a 11 mesi, dopo il patteggiamento, Vincenzo Ciarelli e Pino Mauro Marcaurelio, ritenuti i fornitori della droga per Trisi, e sottoposti alla prova i due impiegati comunali Jairo Ricordi e Gianluca Centorame.



