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Pescara

Crocifisso nelle scuole: Pescara approva la mozione di Futuro Nazionale

Pescara. Con i voti favorevoli del centrodestra e il voto contrario di M5S, PD e AVS, il consiglio comunale di Pescara ha approvato la mozione presentata dai consiglieri di Futuro Nazionale che impegna l’Amministrazione a promuovere l’esposizione del crocifisso negli edifici scolastici cittadini e a intervenire in tal senso presso Ministero, ufficio scolastico regionale e dirigenti delle scuole.

“L’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche di Pescara non è semplicemente un simbolo religioso, ma piuttosto rappresenta la radice cristiana che è profondamente innestata nella nostra cultura”, commenta il capogruppo comunale di Futuro Nazionale Valeria Toppetti, autrice della mozione.

“La Costituzione riconosce i principi di libertà religiosa e di laicità dello Stato, garantendo il rispetto di tutte le confessioni religiose e della libertà di coscienza dei cittadini. Ma – ha ricordato il capogruppo Toppetti – la laicità dello Stato non implica la cancellazione dei simboli che appartengono alla storia, alla tradizione e alla cultura del popolo italiano, piuttosto quella laicità rappresenta il principio della neutralità delle istituzioni rispetto alle diverse convinzioni religiose”.

“Prima di appendere il crocifisso bisognerebbe almeno ‘leggerlo’. Perché dentro quel simbolo ci sono gli ultimi, i poveri, gli stranieri, gli emarginati. Proprio quelli che Futuro Nazionale discrimina e allontana. Trasformare questo simbolo, quindi, in una bandierina politica per stabilire chi appartiene alla nostra comunità e chi no significa tradirne profondamente il messaggio”, commenta critico il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola“.
“Non abbiamo votato contro il crocifisso – sottolinea Sola – ma contro la sua strumentalizzazione politica. E respingiamo al mittente qualsiasi tentativo di trasformare questa vicenda nella caricatura di chi vuole cancellare tradizioni o identità. Gesù Cristo non è un logo del Made in Italy e il crocifisso non è un cartello con scritto ‘questa è casa nostra’. Iimpossibile separare l’iniziativa pescarese dal contesto politico nazionale nel quale nasce. All’assemblea costituente di Futuro Nazionale dello scorso giugno, il crocifisso nelle scuole è stato indicato tra i temi programmatici del movimento di Roberto Vannacci, insieme a una concezione della scuola definita dallo stesso Vannacci ‘dura e selettiva’ e alla polemica contro bagni neutri, Bella ciao, progetti gender ed eutanasia. Questa non è una battaglia religiosa, nè tantomeno culturale, è una battaglia politica combattuta usando un simbolo religioso”.

 

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