
Pescara. «Altro che “città diamante”. La narrazione idilliaca e trionfalistica portata avanti dall’amministrazione comunale di Pescara crolla miseramente di fronte alla dura realtà dei dati ufficiali e della cronaca recente, che restituiscono l’immagine di una città in piena emergenza sicurezza e trasparenza».
È quanto dichiara in una nota Massimiliano Di Pillo, Capogruppo della lista Pettinari Sindaco, analizzando gli “ultimi preoccupanti riscontri scientifici e giudiziari che gravano sul capoluogo adriatico”.
«Ad aprire una profonda crepa nella propaganda della Giunta Masci – riferisce – sono, in primo luogo, i dati scientifici della Relazione al Parlamento legati al progetto Psico, sviluppato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, dall’Istituto di Scienze Polari del Cnr e dal Dipartimento delle politiche contro la droga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I campionamenti dell’aerosol urbano posizionano infatti Pescara ai vertici nazionali per presenza di sostanze illecite nell’aria, secondi solo a Roma per concentrazione di cocaina».
«Un quadro allarmante che trova conferma anche sul fronte della micro e macro criminalità: il recente Crime Risk Report 2026 redatto da Truffa.net inserisce Pescara nell’elenco delle città più pericolose d’Italia, certificando una condizione di forte esposizione al rischio per i residenti», insiste Di Pillo che aggiunge: «Quando come Gruppo Pettinari abbiamo esposto lo striscione “Benvenuti a Pescara capitale della cocaina” durante il corteo anti G7, siamo stati accusati di essere noi il problema», incalza la nota del gruppo consiliare. La verità – conclude è che il problema per questa amministrazione sorge ogni volta che facciamo conferenze stampa, raccogliamo le denunce e diamo voce ai disagi reali dei cittadini nei quartieri. Ma la realtà non si può nascondere sotto il tappeto».



