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Pescara

“Carichi insostenibili, sicurezza a rischio, zero risposte”: scioperano i dipendenti Eurospin nel pescarese

Pescara. Le lavoratrici e i lavoratori dei punti vendita Eurospin della provincia di Pescara si fermeranno sabato 4 aprile 2026 per l’intero turno lavorativo.

Lo sciopero è proclamato dalla Filcams CGIL di Pescara, che contesta alla società condizioni di lavoro insostenibili e il totale silenzio aziendale di fronte a mesi di segnalazioni.

Lo sciopero provinciale, al quale si accompagna la proclamazione dello stato di agitazione sindacale con blocco di straordinari e supplementari, arriva al termine di un percorso avviato nel mese di marzo con lo svolgimento di assemblee nei punti vendita del territorio, in presenza e da remoto.

“Da tali confronti è emerso un quadro allarmante”, riferisce una nota della Filcams, “fatto di carichi di lavoro crescenti e non sostenibili, carenze di organico strutturali, turni comunicati con preavvisi ridottissimi e spesso in violazione delle 11 ore di riposo giornaliero previste dal contratto, nonché dell’assegnazione unilaterale di ferie e permessi finalizzata alla riduzione del costo del lavoro. Non si tratta solo di organizzazione: il quadro che emerge dalle denunce dei lavoratori tocca la salute e la sicurezza. Nei punti vendita risultano impianti di interfono e sistemi telefonici guasti o assenti, ciò rende impossibili le comunicazioni interne anche in caso di emergenza. Mancano aspiratori nei bagni dei dipendenti e riscaldamento nell’area spogliatoi. In alcuni punti vendita sono segnalate infiltrazioni d’acqua in prossimità di quadri elettrici. In quasi tutti i negozi è in corso l’eliminazione del personale di vigilanza, con contestuale sostituzione mediante sistemi di antitaccheggio, in un territorio dove negli ultimi mesi si sono registrate due rapine ai danni di catene della grande distribuzione. Ai lavoratori vengono inoltre affidate attività di pulizia straordinaria (non in linea con le mansioni ricomprese nei rispettivi contratti individuali) come lavaggio di pozzetti e aree sottostanti gli elettro compattatori, pulizia dei parcheggi, pulizia dei bidoni ecc. il tutto senza fornire loro le attrezzature ed il vestiario idoneo”.

La Filcams CGIL di Pescara sottolinea che “nell’arco degli ultimi due mesi sono state trasmesse ad Eurospin Lazio S.p.A. decine di segnalazioni formali via Pec, alle quali la società non ha mai fornito alcuna risposta. Nessun riscontro è arrivato neppure ai lavoratori che, attraverso il sindacato, avevano richiesto copia dei propri contratti di lavoro individuali”.

“A cosa serve segnalare se l’azienda non si degna nemmeno di una risposta?, afferma Davide Urbano, Segretario Generale Filcams Cgil Pescara ( in foto), “le condizioni di lavoro sono drasticamente peggiorate nell’ultimo anno. La totale assenza di riscontri rende evidente la volontà aziendale di interrompere le relazioni sindacali”.

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