
Popoli. È stato presentato oggi il nuovo Centro di Andrologia attivato presso il Presidio Ospedaliero di Popoli, un servizio altamente specializzato che amplia l’offerta assistenziale della ASL di Pescara e rafforza la rete sanitaria territoriale dedicata alla salute sessuale e riproduttiva maschile.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli, il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il Sindaco di Popoli Terme Moriondo Santoro, il Direttore della UOC Urologia della ASL di Pescara Roberto Renzetti, il Direttore Sanitario aziendale Rossano Di Luzio e il Direttore amministrativo Francesca Rancitelli.
Il nuovo servizio nasce con l’obiettivo di garantire ai cittadini un percorso diagnostico-terapeutico completo dedicato alla salute sessuale e riproduttiva maschile, favorendo una presa in carico specialistica sempre più vicina ai bisogni della popolazione. L’attivazione del Centro rappresenta inoltre un naturale ampliamento delle attività già offerte dalla UOC Urologia della ASL di Pescara, completando un percorso assistenziale che va dalla prevenzione alla diagnosi, dalla terapia medica fino ai trattamenti chirurgici più avanzati.
La direzione del servizio fa capo alla UOC di Urologia diretta dal Dr. Roberto Renzetti. L’attività andrologica è svolta dai Dr.ri Giuliano Di Pietrantonio, Walter Fusco, Francesco Barardinelli e Angelo Orsini, professionisti impegnati nello sviluppo di un servizio destinato a diventare un punto di riferimento per l’andrologia in Abruzzo.
Attualmente il Centro prevede un’attività ambulatoriale con cadenza mensile dedicata alle visite andrologiche di primo accesso e di controllo e all’esecuzione di ecografie dell’apparato genitale maschile. L’organizzazione è stata progettata per essere progressivamente ampliata in relazione alla domanda assistenziale. L’attività ambulatoriale rappresenterà un punto di riferimento sia diagnostico sia terapeutico per la gestione delle principali patologie andrologiche, consentendo una diagnosi precoce e una presa in carico mirata dei pazienti.
Accanto all’attività ambulatoriale, nel Centro è garantita anche l’attività chirurgica dedicata alle principali patologie andrologiche. Vengono eseguiti interventi di piccola chirurgia, tra cui circoncisioni e frenuloplastiche, oltre al trattamento delle patologie peniene quali l’Induratio penis plastica (malattia di La Peyronie) e le curvature congenite.
Uno degli elementi di maggiore rilievo del nuovo servizio è rappresentato dalla possibilità di effettuare impianti di protesi peniene completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di una soluzione terapeutica destinata ai pazienti affetti da disfunzione erettile severa nei casi in cui le terapie farmacologiche e i trattamenti intracavernosi non abbiano prodotto risultati soddisfacenti.
Particolare importanza assume questa opportunità per i pazienti che sviluppano una disfunzione erettile in seguito a interventi di chirurgia oncologica. In questi casi l’impianto protesico rappresenta non soltanto una soluzione terapeutica efficace, ma un tassello fondamentale di un percorso di cura che pone realmente il paziente al centro.
«Con l’attivazione del Centro di Andrologia completiamo un percorso assistenziale che non si limita alla cura della malattia. Oggi siamo in grado di accompagnare il paziente fino al recupero della qualità della vita, prendendoci cura anche dell’autostima, della vita di coppia, del benessere psicologico e relazionale. Recuperare la salute significa anche aiutare la persona a ritrovare la propria normalità», ha dichiarato il Direttore Generale della ASL di Pescara, Vero Michitelli.
Il nuovo Centro si inserisce in un percorso già consolidato che vede la UOC di Urologia della ASL di Pescara impegnata nella diagnosi precoce e nel trattamento delle patologie prostatiche, anche attraverso tecnologie avanzate e chirurgia robotica.
«Questo percorso è analogo a quello della donna colpita da tumore della mammella: si parte dalla diagnosi e si arriva alla ricostruzione. Oggi siamo in grado di fare lo stesso per molti pazienti affetti da tumore della prostata, accompagnandoli fino alla soluzione delle conseguenze della malattia e delle cure. In questo modo completiamo realmente il percorso terapeutico e riabilitativo del paziente», ha spiegato Renzetti.
Grazie alla diffusione della diagnosi precoce e al miglioramento delle cure, il tumore della prostata viene oggi individuato sempre più frequentemente in fasi iniziali, consentendo trattamenti efficaci e prospettive di vita molto favorevoli. Cresce quindi il numero di uomini che, dopo aver superato la malattia, desiderano mantenere una piena qualità della vita sotto il profilo relazionale, affettivo e sessuale.
Per accedere al servizio è necessaria l’impegnativa del medico curante per visita andrologica, da prenotare presso il CUP aziendale.



