Ortona, il Network Giovani M5s Abruzzo: ‘Non è cultura, è la normalizzazione del neofascismo’
"Il 26 settembre saremo in piazza con l'Anpi"

Ortona. Il Network Giovani M5s Abruzzo condanna con la massima fermezza l’iniziativa “Da Fiume al dissenso – Tre giornate oltre gli schemi”, in programma dal 25 al 27 settembre alla Sala Eden di Ortona. “Chi prova a raccontare questa tre giorni come un semplice appuntamento culturale o come un innocuo momento di confronto dimostra, nella migliore delle ipotesi, di non voler guardare ciò che è realmente contenuto nel programma. I temi affrontati, i riferimenti ideologici e alcuni dei protagonisti annunciati riconducono a un universo politico fatto di estrema destra, revisionismo storico e riferimenti che nulla hanno a che vedere con una normale iniziativa culturale. Non accettiamo l’ennesimo tentativo di rendere presentabile ciò che presentabile non è”, dicono dal Network.
“Il problema non è il diritto di parola. Il problema è la scelta politica di mettere uno spazio pubblico a disposizione di un’iniziativa che presenta elementi riconducibili alla cultura neofascista e revisionista. Non siamo disposti ad assistere in silenzio alla normalizzazione di queste idee”, dichiarano in particolare Manuel Speziale, Referente regionale del Network Giovani M5s Abruzzo, e Beatrice Centofanti, Vice referente del Network Giovani M5s Abruzzo di Ortona. “È proprio qui che riteniamo che l’amministrazione comunale abbia una responsabilità politica precisa. Una sala comunale non è un luogo neutro: è uno spazio della comunità, appartiene a tutti i cittadini e viene messo a disposizione attraverso una scelta dell’istituzione. Per questo non può essere sufficiente trincerarsi dietro il principio astratto della libertà di espressione e lavarsene le mani”.
Per il Network Giovani M5s Abruzzo la libertà di espressione non significa che le istituzioni debbano essere neutrali davanti alla storia. E soprattutto non significa che debbano diventare complici della normalizzazione di ideologie che hanno prodotto dittatura, guerra e persecuzioni. “Ortona, poi, non è una città qualunque”, aggiungono Speziale e Centofanti. “È una città che porta sulla propria pelle le ferite della Seconda guerra mondiale e dell’occupazione nazifascista. Una città medaglia d’oro al valor civile, nella quale la memoria delle vittime e della Resistenza dovrebbe rappresentare un patrimonio comune, non un elemento da mettere sullo stesso piano di narrazioni revisioniste. È per questo che riteniamo ancora più grave la scelta di concedere uno spazio comunale a questa iniziativa”.
La questione, del resto, è arrivata anche in Parlamento. La deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno chiedendo di verificare organizzatori, relatori, contenuti e modalità dell’evento e di accertare che uno spazio pubblico non sia stato concesso per un’iniziativa di propaganda neofascista. “È arrivato il momento di smettere di chiamare tutto ‘libertà di espressione’ per evitare di assumersi una responsabilità politica. Qui si parla della concessione di un bene pubblico e della presenza di contenuti che meritano verifiche precise. Le istituzioni democratiche devono avere il coraggio di scegliere da che parte stare”, proseguono ancora Speziale e Centofanti.
Il Network Giovani M5s Abruzzo sarà quindi presente al fianco dell’ANPI nella manifestazione antifascista prevista per il 26 settembre, qualora venga confermata. “Saremo in piazza perché crediamo che le nuove generazioni non possano essere spettatrici passive di fronte alla riscrittura della storia e alla progressiva normalizzazione di linguaggi e idee dell’estrema destra. Non ci interessa il finto coraggio di chi chiama ‘dissenso’ la rivalutazione di ideologie sconfitte dalla storia. Il dissenso è un valore democratico. Il fascismo non lo è”. Quindi l’appello “a tutte le forze politiche, sociali, associative e sindacali democratiche: davanti alla normalizzazione del neofascismo non è il momento delle ambiguità, dei distinguo o dei silenzi. È il momento di esserci. Invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi e a scendere in piazza il 26 settembre, insieme all’ANPI, per difendere la democrazia e dire con chiarezza che Ortona non concede spazi alla riabilitazione del fascismo”, concludono Speziale e Centofanti.



