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Il Consiglio Comunale di Ortona approva il regolamento per l’armamento del Corpo di Polizia locale

Ortona. Il Consiglio comunale di Ortona ha approvato nella seduta di ieri il “Regolamento comunale per la disciplina dell’armamento del Corpo di Polizia Locale”, che definisce in modo organico dotazioni, modalità di impiego e criteri di assegnazione delle armi agli agenti.

Il provvedimento consente di adeguare l’organizzazione del servizio alle disposizioni normative vigenti, superando una situazione di non piena conformità rispetto alla normativa nazionale che prevede, in particolare nei servizi notturni e di pronto intervento, la dotazione dell’arma d’ordinanza. Una condizione che, fino ad oggi, esponeva gli operatori a potenziali rischi nello svolgimento delle attività sul territorio.

Il regolamento disciplina in modo puntuale l’intero sistema, dall’assegnazione delle armi alla formazione, fino ai controlli e alle responsabilità degli operatori, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge n. 65/1986, dal D.M. 145/1987 e dalla legge regionale 42/2013.

L’arma d’ordinanza individuata è la pistola semiautomatica calibro 9, mentre è prevista anche la dotazione di sciabole esclusivamente per servizi di rappresentanza in alta uniforme. Il numero delle armi sarà commisurato agli agenti in possesso della qualifica di pubblica sicurezza, con una quota di riserva.

Particolare attenzione è dedicata agli aspetti legati alla sicurezza: l’assegnazione dell’arma è subordinata al possesso di specifici requisiti psico-fisici, a test attitudinali e al superamento di un percorso di addestramento iniziale, oltre a sessioni obbligatorie di tiro annuali. Sono inoltre previsti controlli periodici, possibilità di ritiro cautelare dell’arma e rigide regole per la custodia. Il regolamento stabilisce anche le modalità di porto dell’arma, che dovrà essere utilizzata durante i servizi esterni, notturni e di pronto intervento.

Il Corpo di Polizia Locale, diretto dal comandante Livio Feragalli, potrà così operare con strumenti adeguati alle esigenze operative e in condizioni di maggiore sicurezza. L’implementazione dell’armamento prevede un investimento iniziale di circa 25mila euro, a cui si aggiungono costi di gestione stimati in circa 2mila euro annui. Le risorse necessarie saranno reperite attraverso l’articolo 208 del Codice della Strada, che consente di destinare una quota dei proventi delle sanzioni a interventi per la sicurezza, senza incidere su altri capitoli di bilancio o sulla spesa già programmata dall’ente.

“L’approvazione di questo regolamento rappresenta un passaggio importante per rafforzare il sistema di sicurezza sul territorio – dichiara il sindaco Angelo Di Nardo – Una città che vuole crescere ha bisogno di un controllo del territorio più strutturato e di strumenti adeguati per chi ogni giorno è chiamato a garantire sicurezza e legalità. Negli ultimi mesi abbiamo investito sul Corpo di Polizia Locale, dotandolo di nuove strumentazioni come il drone, l’etilometro, implementando il sistema di videosorveglianza e introducendo anche le moto, che consentono tempi di intervento più rapidi soprattutto nel periodo estivo, quando la città registra una presenza significativa di turisti. L’armamento si inserisce in questo percorso e si lega anche alla volontà di rafforzare i servizi, in particolare nelle ore notturne, dove è fondamentale garantire la presenza di operatori adeguatamente equipaggiati. La sicurezza non si improvvisa, ma si programma. L’obiettivo – conclude il sindaco – è prevenire fenomeni di degrado e microcriminalità e garantire una presenza sempre più efficace sul territorio, a tutela dei cittadini”.

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