
Chieti. È Giovanni Legnini il nuovo sindaco di Chieti che al ballottaggio ha ottenuto il 52,27% (12.345 voti) delle preferenze al cospetto del 47,73 % (11.274 voti) del candidato sindaco del centrodestra Cristiano Sicari, che in questo secondo turno si era apparentato con Mario Colantonio ed Alessandro Carbone. Al ballottaggio si sono recati alle urne il 55,33% degli aventi diritto al voto, mentre la percentuale del primo turno era stata del 62,40%. Giovanni Legnini succede così al sindaco Diego Ferrara, entrambi al governo cittadino con un’amministrazione di centrosinistra.
Le dichiarazioni
Marco Marsilio (presidente Regione Abruzzo): “Gli elettori di Chieti hanno scelto Giovanni Legnini come sindaco della città: a lui va il mio augurio di buon lavoro e i complimenti per la vittoria riportata. Ho già lavorato diversi anni con lui quando era Commissario alla ricostruzione con rispetto e leale collaborazione istituzionale. Lo stesso rispetto e la stessa leale collaborazione che mi attendo nel prossimo futuro e che, da parte mia, garantisco come sempre fatto nei confronti di tutti i sindaci di tutte le città abruzzesi. A Cristiano Sicari va il mio abbraccio affettuoso per la coraggiosa partita giocata. Una partita resa difficile da molteplici elementi: di fronte a un avversario di notevole esperienza, sostenuto da una coalizione unita e compatta, Sicari ha avuto scarso tempo a disposizione per proporre il suo progetto, con una coalizione divisa in tre parti (divisioni che perdurano dalla precedente tornata, determinando la vittoria al ballottaggio di una sinistra minoritaria in città) e una sentenza della Corte dei Conti sul dissesto del Comune arrivata a poche settimane dal voto e ampiamente strumentalizzata elettoralmente. Mi auguro che la lezione ricevuta produca una riflessione positiva nel centrodestra teatino e non solo. Fa sperare il clima di grande unità e sincero entusiasmo con cui Mario Colantonio e Alessandro Carbone hanno sostenuto Cristiano Sicari al ballottaggio. Purtroppo, quindici giorni non sono stati sufficienti a ricostruire nell’elettorato teatino la fiducia sufficiente a restituire al centrodestra la guida della città. La vittoria della sinistra a Chieti, ottenuta solo al ballottaggio di misura e con un centrodestra indebolito dalle divisioni, non muta il risultato complessivo di questo turno di elezioni amministrative. La sinistra conserva a fatica una città che già governava, e che se avesse governato bene e in maniera convincente avrebbe rivinto al primo turno. Il centrodestra ha trionfato in tutti i comuni nei quali governava (con punte dell’80% in città importanti e popolose), strappando alla sinistra comuni grandi e piccoli, compresi alcuni con lunghe tradizioni di sinistra. Il nostro impegno per Chieti non cambia. Continueremo a lavorare per il bene della città, come fatto in questi sette anni per le sue istituzioni culturali, per il risanamento idrogeologico, per il rilancio dell’area industriale e produttiva, per la crescita dell’offerta sanitaria. A proposito dell’ospedale, e dei 150 milioni di investimenti ‘contestati’ da Legnini in campagna elettorale come ‘privi di copertura’, nei prossimi due-tre anni sono certo che realizzeremo le opere programmate e presentate alla città e agli operatori, dimostrando la realtà e la concretezza di tali investimenti, e do sin da ora appuntamento al sindaco Legnini, che sarà vicino a me con la fascia tricolore a inaugurare i cantieri e le opere”.
Luciano D’Alfonso (deputato alla Camera per il Partito Democratico): “Giovanni Legnini ha fatto un capolavoro a Chieti meritevole di luce: due settimane fa, mettendo in esercizio la sua grande credibilità, praticamente è arrivato al 50%; negli ultimi 15 giorni che ci hanno condotto al ballottaggio, ha saputo mettere in campo tutte le sue idee, tutta la sua motivazione e la sua straordinaria capacità di portare a risultato anche i fatti difficilissimi, perché è indiscutibile che Chieti coincida con un fatto difficilissimo. Chieti ha vissuto un dissesto finanziario ereditato dalla stagione degli amministratori salutatori, quelli che non rivelavano le condizioni reali della finanza comunale. Chieti ha vissuto una stagione critica difficilissima riguardante suolo e sottosuolo ed anche una condizione impraticabile per quanto riguarda le risorse umane, il personale. Adesso si sono create le condizioni per rimettere le ruote al Comune di Chieti e all’intera città e con Legnini ci sarà con chiarezza la terza fase della vita di questa città. La prima fase è quella che va sotto la motivazione di Cucullo, quando dovette ricostruire a suo modo e con la sua cifra personalissima; poi c’è stata la fase nella quale si sono creati i disordini finanziari irripetibili; e poi c’è stata la fase che, attivata da Ferrara, adesso viene presa in braccio da Legnini con tutta la strumentazione straordinaria di cui è capace ed è bella la carica motivazionale che Legnini esprime per restituire sul piano della retribuzione morale tutto quello che la democrazia gli ha donato. Il risultato del ballottaggio racconta anche l’umore e la risposta dei cittadini alle frasi scomposte di un presidente marsiliese che non va preso sul serio perché ha un problema che coincide con la sua estraneità, una condizione che lo induce a esprimere giudizi che non hanno nulla a che fare con la realtà. Chieti è un capitolo del cammino straordinario che farà anche la regione in seguito, i cambiamenti in questa regione provengono dalle città capoluogo e questa città capoluogo segnerà una nuova stagione anche per quanto riguarda gli orientamenti della pubblica opinione in Abruzzo. Io sono convinto che Legnini sarà capace, facendo il sindaco, anche di raccogliere quella attenzione per i particolari di cui ha sempre dato dimostrazione Mario Colantonio, una figura che sugli spalti dell’opposizione darà un grande contributo per fare in modo che mai la disattenzione riguardi il settore della manutenzione di Chieti, così come quella educazione che porta con sé Sicari, quando fa il professionista libero, tant’è che una cosa è stata la campagna elettorale di Sicari e un’altra completamente fuori tono, fuori contesto, senza i colori della civiltà, è stato il contributo di campagna elettorale che ha dato Marsilio con quella sguaiata inascoltabile espressione violenta di quella sera di chiusura”.
Luciano D’Amico (consigliere regionale e leader della coalizione di opposizione in Regione): “Congratulazioni alla Città di Chieti e a Giovanni Legnini. Alla Città di Chieti per aver scelto una guida autorevole, in grado di unire competenza ed esperienza, passione e lucidità di azione. A Giovanni Legnini per il consenso ricevuto, ricco di stima, considerazione e affetto. Raccogliendo il testimone da Diego Ferrara, a cui va il più sincero ringraziamento per il lavoro svolto e per i risultati conseguiti, Giovanni Legnini riconsegnerá a Chieti quel ruolo importante di centralità e di traino per lo sviluppo del nostro territorio e della nostra Regione”.
Alessio Monaco (capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio Regionale d’Abruzzo): “La vittoria di Giovanni Legnini a sindaco di Chieti è un risultato straordinario. È un passo fondamentale innanzitutto per Chieti, per la sua comunità e per i suoi cittadini, ma rappresenta anche un segnale fondamentale per tutto il centro-sinistra e per il rilancio della bella politica. Parliamo di una persona di grandissima autorevolezza e profonda esperienza. che potrà dare e fare moltissimo per la città di Chieti e per tutta la politica abruzzese. La sua disponibilità nel volersi candidare e scendere in campo è stata una vera e propria testimonianza di servizio e di profondo amore per Chieti, per la sua gente e per l’Abruzzo. In questa competizione elettorale Giovanni Legnini aveva tutto da rischiare, eppure ha scelto di mettersi totalmente a disposizione della collettività. A lui, alla sua famiglia, a tutti i candidati, agli eletti e a tutto il centro-sinistra che è sceso in campo unito al suo fianco va un immenso in bocca al lupo. Questa vittoria dimostra una cosa chiara: quando tutto il centro-sinistra si muove compatto e trova la giusta sintesi attorno a candidati credibili e di spessore, i risultati arrivano. Chieti oggi è l’esempio plastico di questo successo e deve stimolarci a continuare a lavorare in questa direzione. Adesso dobbiamo andare avanti e guardare al futuro con rinnovata fiducia. Buon lavoro a Giovanni Legnini e, soprattutto, buon futuro a tutta la comunità di Chieti: la dimostrazione concreta che questa è la politica che piace ai cittadini”.
Il segretario regionale Daniele Marinelli a nome l’intera comunità del Partito Democratico: “Ha vinto Giovanni Legnini. In modo netto. Ha vinto perché il suo progetto per Chieti era più solido, convincente, credibile. Ha vinto perché la sua storia, la sua autorevolezza rappresentavano e rappresentano una opportunità troppo ghiotta perché la città potesse lasciarsela sfuggire. Ha vinto Chieti, che potrà affrontare il suo futuro con fiducia, con una guida in grado di garantire il peso e la dignità che la città merita sullo scenario regionale e nazionale. Hanno vinto le volontarie, i volontari che hanno messo l’anima e il cuore, insieme alle candidate e ai candidati, per portare a casa questo risultato importante. A loro va tutto il mio sentimento di gratitudine. Ha vinto il centrosinistra, che in questi anni ha raddrizzato una condizione disperata, prima di tutto sotto il profilo finanziario, rimboccandosi le maniche, con l’impegno quotidiano encomiabile di Diego Ferrara, della sua giunta, della sua maggioranza. Cristiano Sicari ha condotto una campagna elettorale educata e civile. Sono certo che saprà mettere a disposizione del consiglio comunale la sua competenza e il suo attaccamento alla città. Ha perso una destra divisa in profondità, riunita artificialmente e artificiosamente di fronte alla preoccupazione di fermare Legnini. Hanno perso Marsilio e la destra regionale. Non perché il voto fosse su di loro, ma perché hanno scelto di fare irruzione in campagna elettorale, alzando il polverone dello scontro, temendo di perdere e cercando per questo la strategia della rissa e della propaganda, senza nessuna idea per la città, ma pensando così di militarizzare il proprio elettorato. Trasformando per questo le elezioni in un voto anche su di loro, incassando così una sconfitta sonora e pesante. Legnini non è caduto nella trappola. Ha risposto con stile, con civiltà, parlando di Chieti. E i cittadini hanno saputo distinguere, misurare, capire. E scegliere. Sarebbe bello se finalmente il Presidente della Regione e la sua maggioranza si occupassero, con umiltà, di fare quello per cui sono stati votati: affrontare i problemi dell’Abruzzo, compresi quelli di Chieti di competenza della giunta regionale, per i quali negli ultimi otto anni è stato fatto poco o nulla. Questa è una giornata molto importante. Per Chieti e per l’Abruzzo. La vittoria di Legnini è innanzitutto una bella notizia per la città. E poi è una bella notizia per l’Abruzzo e per il popolo progressista della nostra regione. Dopo la bellissima vittoria del referendum e dopo questo turno amministrativo possiamo lavorare con più fiducia, sulla strada verso le prossime elezioni politiche e regionali. Sapendo che adesso toccherà a noi, con Giovanni Legnini, garantire a Chieti un futuro più forte e all’altezza delle sfide che la città dovrà affrontare. E che toccherà a noi riparare i danni gravi dei governi Marsilio e Meloni, con una nuova stagione di speranza e di rilancio per la regione e per il Paese”.
Daniele Licheri (segretario regionale Sinistra Italiana): “La vittoria di Giovanni Legnini a Chieti è un segnale straordinario per tutta la regione e un fatto storico. I cittadini teatini confermano per la seconda volta consecutiva la fiducia a un’amministrazione di centrosinistra: un riconoscimento esplicito al buon governo di Diego Ferrara, che ha saputo restituire alla città una gestione seria e attenta ai bisogni reali delle persone. Allo stesso tempo, Giovanni Legnini non è un nome qualunque. Ex senatore, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, commissario straordinario per la ricostruzione delle aree colpite dai terremoti del Centro Italia e di Ischia: una figura di altissimo profilo, che porta a Chieti competenza, autorevolezza e una visione del futuro capace di coniugare sviluppo, coesione sociale e tutela del territorio. Terzo elemento: il campo progressista unito vince e dimostra che un’alternativa credibile alla destra è possibile, anche in Abruzzo. Alleanza Verdi e Sinistra ha dato un contributo convinto a questa coalizione, con coerenza e senza esitazioni. Questa vittoria ci incoraggia a lavorare con ancora maggiore determinazione per costruire, comune per comune, un centrosinistra radicato nei territori, in cui sviluppo e tutela dell’ambiente non siano in contraddizione, ma camminino insieme. La strada è quella giusta”.
Direzione Regionale UDC Abruzzo: “L’UDC Abruzzo esprime le proprie congratulazioni al neo sindaco di Chieti, Giovanni Legnini, augurandogli buon lavoro nell’interesse della città e dei cittadini teatini. Pur prendendo atto della sconfitta maturata, il centrodestra esce da questa competizione con un dato politico significativo: il ritrovato spirito di unità e coesione che rappresenta una base solida per le prossime sfide amministrative e politiche in Abruzzo. Un ringraziamento sincero va a Cristiano Sicari, che ha condotto una campagna elettorale improntata a correttezza, moderazione, impegno e passione. Nel suo percorso abbiamo apprezzato le qualità umane e politiche di un giovane serio, coraggioso e profondamente legato alla sua città e capace di costruire anche dai banchi dell’opposizione un futuro migliore per Chieti. Un ringraziamento va a Mario Colantonio che, dopo aver ricevuto il sostegno dell’UDC al primo turno, ha dimostrato grande lealtà politica sostenendo con convinzione Cristiano Sicari al ballottaggio. Da Chieti parte oggi una fase di riflessione ma anche di rilancio. L’UDC Abruzzo lavorerà per rafforzare la propria presenza sul territorio, aprendosi sempre di più ai giovani e alle energie migliori della società civile. Il centrodestra, pur avendo ritrovato la propria unità solo nelle fasi finali di questa competizione, deve ora ripartire proprio da Chieti. Unità significa partecipazione, rispetto reciproco e pari dignità tra tutte le forze della coalizione, dalle più grandi alle più piccole. Tutti devono contribuire alle scelte, ai programmi e alla costruzione del futuro comune. È questo il metodo che ha caratterizzato la migliore tradizione dei democratici cristiani nella guida del Paese e dell’Abruzzo: dialogo, condivisione e responsabilità. Un grazie particolare al nostro capolista Udc Marco Di Paolo per il contributo, la presenza e la passione dimostrati durante tutta la campagna elettorale. Siamo certi che dai banchi della minoranza nascerà una squadra unita e responsabile che, insieme a Cristiano Sicari, Mario Colantonio e Alessandro Carbone, saprà offrire un contributo costruttivo nell’interesse esclusivo di Chieti e del suo futuro. Da Chieti può partire una nuova stagione per il centrodestra abruzzese: più unito, più partecipato e capace di riavvicinare i cittadini alla politica. Un impegno che deve coinvolgere soprattutto i giovani, chiamati a tornare protagonisti della vita pubblica. A tutti chiediamo di non cedere all’indifferenza e alla disillusione, ma di partecipare, contribuire e mettere a disposizione idee, competenze e passione per costruire insieme il futuro dell’Abruzzo”.



