
Palmoli. Sostenere il ricongiungimento della famiglia nel bosco e dare voce a tutte le famiglie che lottano per riavere i propri figli”.
È l’obiettivo del presidio pacifico e permanente che ha preso il via oggi pomeriggio nei pressi del casolare della ‘famiglia del bosco’ da parte di un gruppo spontaneo di cittadini che hanno seguito da vicino il caso dell’allontanamento dei tre bambini dai genitori da parte del Tribunale dei minori dell’Aquila che ha sospeso anche la potestà genitoriale disponendo il trasferimento dei minori in una casa-famiglia insieme alla madre.
La protesta, iniziata ieri, 17 gennaio, vede come protagonista un gruppo di circa 10 persone con un camper nel bosco dove resterà per diverse settimane.
I manifestanti sono arrivati in tarda mattinata, poco prima delle 13, e sono stati subito raggiunti dal sindaco Giuseppe Masciulli che li ha salutati assicurandosi delle motivazioni del presidio e della loro permanenza in zona.
“Non siamo un’associazione né un gruppo chiuso: chiunque può partecipare – dicono i manifestanti -. Non c’è gerarchia, siamo uniti dal forte senso di giustizia e ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità. Il presidio serve a manifestare dissenso continuo e a portare alla luce la verità su un fenomeno delicato come la sottrazione dei minori che dovrebbe rappresentare sempre l’extrema ratio, dopo una valutazione attenta dei rischi e dei traumi per i bambini. Come ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il fenomeno dei minori sottratti non è ancora completamente monitorato e serve maggiore chiarezza”.
“Questo presidio – aggiunge il gruppo -è per i bambini, il loro diritto fondamentale a crescere nella propria famiglia e, per ricordare, che tutti i bambini meritano protezione”. Il presidio durerà circa un mese e potrebbe spostarsi in altre location. “Invitiamo la popolazione a partecipare, condividere e contribuire alla diffusione di questo evento – concludono -.
Ogni presenza e ogni voce aiuta a sostenere la causa e a far emergere la verità”.



