Chieti, sicurezza. Sicari: ‘Se segnalare la violenza è allarmismo, allora benvenga la propaganda’
"Ma servono soluzioni, non sottovalutazioni"

Chieti. «Il Vicesindaco dice che faccio allarmismo. L’ultimo episodio di violenza in città, che ha visto il coinvolgimento di circa 15 cittadini extracomunitari in una rissa, merita rinnovata attenzione e rinnovata espressione di preoccupazione.
In un intervento stampa l’altro ieri, il Vicesindaco ha affermato che farei allarmismo a fini di propaganda quando sostengo che in città vi sia una situazione di violenza che sta sfuggendo di mano. A me pare, e sono sicuro che anche a molti altri cittadini, che la situazione sia evidentemente preoccupante.
Proprio nel mio ultimo intervento avevo segnalato come il fenomeno fosse peraltro legato anche alla massiccia presenza di cittadini extracomunitari, spesso fuori controllo. È chiaro che, quando il Vicesindaco mi attacca sul punto, lo fa perché è incapace di avvertire il problema nella sua reale dimensione e, ancora di più, perché è incapace di affrontarlo con quella dovuta consapevolezza che, purtroppo, è indispensabile per ognuno di noi che vive e lavora tutti i giorni dell’anno in città.
Il Vicesindaco chiede a me di dare le soluzioni che lui e l’Amministrazione non danno e non sanno dare. Ebbene, ho già chiaramente scritto – ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – che il problema si affronta:
1. con l’adozione dei poteri sindacali in materia di sicurezza urbana che la legge attribuisce al primo cittadino;
2. con il concorso delle competenze e delle tutele facenti capo al Prefetto in materia di sicurezza urbana, di concerto con il Sindaco;
3. con l’attivazione della Polizia Locale, di concerto con il Sindaco e le altre Forze dell’Ordine, per una più alta copertura del territorio urbano;
4. con il concorso delle associazioni cittadine e, in particolare, di quelle di Controllo di Vicinato;
5. con il potenziamento del DSU comunale.
E ancora, con l’avvio di un vero programma di integrazione dei cittadini extracomunitari presenti sul territorio urbano e di un processo di accoglienza non pletorico e passivo, come quello che è in atto in città da tempo.
Tuttavia, nell’immediato, è necessario e urgente un potenziamento del controllo del territorio urbano attraverso un intervento interforze, poiché alle Forze dell’Ordine attualmente disponibili per i servizi di monitoraggio e controllo cittadino, alle quali va il nostro grazie e il nostro apprezzamento, non è possibile chiedere più di quanto facciano già.
Se non si metteranno in atto queste misure, il problema della violenza si espanderà senza controllo.
Un’ultima considerazione: attaccare la minoranza per celare le proprie miopie, se non le incapacità, è un fatto che giudico grave. Il Vicesindaco governa da sei anni e ha ricevuto la rinnovata fiducia del nuovo Sindaco. Se non è capace di fare ciò per cui è stato nominato, non chieda alla minoranza cosa fare: si dimetta o si metta al lavoro.
Io, per parte mia, finché ricoprirò il ruolo di candidato sconfitto che siede nei banchi della minoranza, continuerò, nell’interesse dei cittadini, a segnalare tutto ciò che credo vada male e a svolgere il ruolo che la legge e l’elettorato democraticamente mi hanno assegnato.
Se questa è propaganda, allora benvenga la propaganda. E abbasso il lassismo e le sottovalutazioni!». Lo afferma in una nota il consigliere di opposizione del Comune di Chieti Cristiano Sicari.



