Chieti, malattie infettive: dall’ASR rassicurazioni
Ferrara: "Il direttore generale mi rassicura che non sarà toccato"

Chieti. “Ho ricevuto dal direttore generale dell’Agenzia Sanitaria Regionale, Pierluigi Cosenza, rassicurazioni chiare sul fatto che il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Ss. Annunziata di Chieti non verrà chiuso. Una risposta importante, che accoglie l’allarme da noi sollevato e che va nella direzione della tutela della salute dei cittadini e della sicurezza sanitaria del territorio, come ho chiesto anche al Direttore generale Mauro Palmieri durante l’ultimo Comitato ristretto dei sindaci, in cui l’ho investito della notizia apparsa a mezzo stampa”, riferisce il sindaco Diego Ferrara, presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl, dopo la comunicazione avvenuta stamane.
“Avevo espresso con forza – ricorda Ferrara – la profonda preoccupazione della città per l’ipotesi che Chieti potesse essere individuata come presidio “sacrificabile” nell’ambito della ridefinizione degli atti aziendali e degli equilibri regionali. Una prospettiva che non possiamo e non potremo mai accettare, soprattutto dopo quanto vissuto durante la pandemia e dopo i sacrifici già sostenuti dal nostro territorio e dal nostro ospedale. Ringrazio l’Agenzia Sanitaria Regionale che se ne è fatta carico con il DG Cosenza e anche il direttore generale Palmieri, per aver considerato con serietà e attenzione il nostro allarme e per aver fornito rassicurazioni nette sulla continuità del reparto, riconosciuto come struttura strategica per Chieti e per un bacino territoriale ampio e complesso. La presenza di Malattie Infettive rappresenta un presidio fondamentale di competenze, prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie. Resta ferma – conclude il sindaco – la necessità di vigilare affinché la sanità pubblica venga rafforzata e non indebolita. Chieti non può essere la variabile di aggiustamento di scelte regionali. Difendere l’ospedale significa difendere il diritto alla cura, la sicurezza dei cittadini e la dignità di una comunità che ha già dato molto. Su questi temi continueremo a mantenere alta l’attenzione istituzionale”.



