Chieti, firmati in Prefettura tredici ‘Patti per la sicurezza urbana e installazione dei sistemi di videosorveglianza’

Chieti. Si è tenuta in data 18 settembre, presso la Prefettura di Chieti, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto D’Agostino, alla quale hanno partecipato il Questore di Chieti, Dott. Marseglia, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Col. Pellegrino e Col. Otranto ed il Vice Presidente della Provincia Scopino.
Nel corso della riunione, alla presenza della Dirigente della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato – Abruzzo sono stati esaminati i progetti elaborati dai Comuni di Ari, Castelguidone, Carpineto Sinello, Civitaluparella, Guardiagrele, Guilmi, Montazzoli, Palena, San Salvo, San Vito Chietino e Schiavi d’Abruzzo, illustrati dai rispettivi sindaci, per l’ammissione alle risorse statali destinate alla realizzazione e all’istallazione di sistemi di videosorveglianza urbana, giusto decreto interministeriale del 22 Aprile pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U.) della Repubblica Italiana – Serie Generale n.120 del 26 maggio scorso,
I progetti di videosorveglianza elaborati dai predetti Comuni, per i quali l’istruttoria condotta ha dato esito favorevole, espresso in sede di Comitato, saranno trasmessi al Ministero dell’Interno che provvederà, su base nazionale, all’approvazione di una graduatoria dei progetti in argomento ai fini della successiva erogazione delle risorse a disposizione, per perseguire l’obiettivo della prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria mediante l’installazione di sistemi di videosorveglianza, da prevedersi nell’ambito dei patti per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritti tra Prefetto e Sindaco.
Il Prefetto D’Agostino, con la firma del Patto per la sicurezza urbana, ha ribadito l’importanza dei sistemi di videosorveglianza non solo per la tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica, tanto in chiave preventiva che repressiva, come supporto alle attività di indagine, ma anche in altri settori che vedono coinvolta la Prefettura, come ad esempio nelle attività di ricerca di scomparsi, per le quali l’ausilio delle immagini si è rivelato uno strumento prezioso.
I Sindaci presenti alla riunione, hanno, a loro volta, sottolineato lo sforzo profuso dai rispettivi Enti nel co-finanziare i progetti, certi delle potenzialità e dei vantaggi dagli stessi derivanti in tema di ordine e sicurezza pubblica, soprattutto per quei Comuni più piccoli, caratterizzati da case sparse ed occupate, in prevalenza, da persone anziane che, non avendo sul proprio territorio i presidi di polizia, si sentiranno sicuramente più sicuri anche nelle loro abitazioni.



