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Chieti

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Chieti. Si è svolta ieri 14 Settembre una riunione di coordinamento dei Comuni interessati dal procedimento di istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, sulla proposta tecnica ISPRA relativa a perimetrazione, zonizzazione e misure provvisorie di salvaguardia.

All’incontro hanno preso parte 10 dei 19 Comuni compresi nella perimetrazione: Tollo, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Mozzagrogna, Paglieta, Atessa, Ortona, Lanciano, Vasto e San Vito Chietino. Ha partecipato inoltre il Comune di Frisa, non ricompreso nell’attuale perimetrazione ISPRA, in attesa di determinazioni sul proprio inserimento.

Nel rispetto delle diverse caratteristiche territoriali, sensibilità amministrative e appartenenze politiche, i Comuni presenti hanno condiviso la necessità di costruire una posizione comune, evitando richieste frammentarie o contraddittorie.

I punti principali emersi:

1. Tempi adeguati: richiesta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di concedere ulteriore tempo per esaminare la documentazione, verificare perimetrazione e zonizzazione, condividere le scelte con i portatori d’interesse, approfondire gli effetti delle misure di salvaguardia e predisporre osservazioni motivate con dati e cartografie.

2. Coinvolgimento della Provincia di Chieti: ritenuto finora insufficiente, se ne chiede il coinvolgimento stabile, in particolare per Via Verde della Costa dei Trabocchi, patrimonio ferroviario dismesso, pianificazione di area vasta, mobilità e coordinamento tecnico ai Comuni.

3. Tutela dei territori agricoli: richiesta di verifica puntuale delle aree ad agricoltura intensiva e specializzata (vigneti, oliveti, frutteti). Laddove non sussistano valori naturalistici che giustifichino una tutela restrittiva, si propone lo stralcio dal perimetro o la riclassificazione dalla zona 2 alla zona 3, con motivazioni tecniche ed economiche supportate da cartografie sull’uso del suolo.

4. Semplificazione amministrativa: evitare aggravi burocratici per cittadini e imprese. Chieste procedure semplici per interventi a minore impatto, modulistica uniforme, termini certi, silenzio-assenso dove consentito, formula “30+30” e coordinamento tra autorizzazioni comunali, paesaggistiche, ambientali e del futuro Ente Parco.

La proposta organizzativa: Conferenza di Pianificazione Permanente.

I Comuni intendono costituire una Conferenza di Pianificazione Permanente degli Enti Locali del Parco, sede stabile di coordinamento tra Comuni e Provincia di Chieti, per condividere informazioni, coordinare le osservazioni a ISPRA, mantenere il confronto con MASE, Regione Abruzzo e ISPRA e accompagnare la fase provvisoria e definitiva.

Il percorso sarà articolato su due livelli: coordinamento istituzionale (Sindaci, Provincia, tecnici e competenze scientifiche) e partenariato economico e sociale (organizzazioni agricole, imprenditoriali, turistiche, ordini professionali, sindacati, associazioni ambientali).

Azioni immediate:
– predisposizione di un documento condiviso;
– partecipazione all’incontro di domani, 16 settembre, al MASE con Regione, Provincia e ISPRA;
– richiesta di ulteriori tempi per le osservazioni;
– coinvolgimento formale della Provincia;
– proposta cartografica sulle aree agricole;
– proposte di semplificazione;
– avvio della Conferenza Permanente.

Nessuna contrarietà pregiudiziale alla tutela ambientale o all’istituzione del Parco. La volontà espressa è di contribuire a un Parco fondato sulla conoscenza effettiva del territorio, rispettoso delle comunità locali, compatibile con l’agricoltura, dotato di regole chiare e capace di valorizzare Via Verde, paesaggio, borghi e produzioni.

Come sintetizzato al termine della riunione:
“Il Parco non deve essere semplicemente istituito sul territorio, ma costruito insieme al territorio”.

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