Alba Adriatica, stazione dei treni senza bagni: disagi per viaggiatori e persone con disabilità
Il caso raccontato dal consigliere Renato Pantoli

Alba Adriatica. Il consigliere comunale Renato Pantoli (Alba Protagonista) ha raccontato un episodio accaduto alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica dovenon sono ancora stati ripristinati i bagni pubblici.
Una situazione imbarazzante, quando chi deve utilizzare il servizio è una persona con disabilità.
Il racconto
Un signore di mezza età mi si è avvicinato per chiedermi dove potesse trovare un bagno per la figlia disabile.
Mi sono trovato profondamente in imbarazzo: il bar della stazione è sprovvisto di servizi igienici, i bagni della nuova struttura sono ancora in fase di realizzazione e l’unico servizio è un bagno chimico oltretutto indecente.
La ditta sta eseguendo altri interventi che, a mio avviso, non hanno la stessa urgenza. In pieno periodo estivo, con la stazione affollata di turisti e residenti, un bagno pubblico funzionante deve essere una priorità assoluta.
Ho presentato più volte interrogazioni in Consiglio Comunale per sollecitare una soluzione, l’ultima presentata all’assessore Sandra L’Innocente.
Ho persino inviato una lettera a RFI, che aveva rassicurato che i servizi sarebbero stati aperti in tempo per la stagione estiva in corso.
Questa inerzia penalizza pesantemente le persone con disabilità, gli anziani, le famiglie con bambini e tutti i viaggiatori. È una carenza inaccettabile per una città a vocazione turistica come la nostra.
Ho deciso di inviare una formale nota di sollecito a RFI, con l’auspicio che si facciano portavoce e mostrino sensibilità verso questa grave problematica, affinché si intervenga subito.
Servono fatti, non più promesse.



