Consegnati i lavori per la messa in sicurezza del ponte ciclopedonale sul Salinello FOTO VIDEO
La durata dell'opera è di un mese

Giulianova. Da lunedì 15 giugno entreranno in azione gli operai della ditta DGL di Cellino Attanasio che ha avuto l’incarico di mettere in sicurezza il ponte in legno ciclopedonale sul torrente Salinello, chiuso dallo scorso mese di febbraio per problemi di stabilità e sicurezza.
Troppi punti ammalorati, soprattutto sul versante di Tortoreto con assi portanti visibilmente danneggiate dal tempo e da mancati interventi di manutenzione. Consegnati ufficialmente i lavori per i quali la Provincia e i Comuni di Giulianova e Tortoreto hanno previsto una spesa di oltre 220mila euro. Un mese di tempo per realizzare i lavori sollecitati ripetutamente dalla consigliera comunale Marialuigia Orfanelli e dal consigliere provinciale Pietro Adriani.
Di fatto la ciclovia adriatica ad oggi è interrotta con disagi per residenti, vacanzieri e operatori turistici. “Noi non abbiamo fatto una battaglia contro la Provincia”, ha ricordato la Orfanelli, “ma abbiamo solo voluto evidenziare un problema che sta creando non pochi disagi. Erano poi circolate voci e date non esatte sui lavori che bisogna fare. Noi continueremo a vigilare e ci auguriamo che quanto meno il ponte possa essere riaperto il prima possibile”. Dopo il sopralluogo di un tecnico incaricato dalla Provincia è stato redatto il progetto esecutivo. I lavori che verranno realizzati saranno chiaramente di messa in sicurezza. Ma successivamente bisognerà elaborare un piano più corposo per un rifacimento completo del ponte.
Il ponte è stato riconsegnato in maniera ufficiale ai due Comuni ad ottobre 2008 con un verbale sottoscritto da tutte e tre gli enti – ha sottolineato il consigliere delegato Paolo Tribuiani – alla Provincia non spetta il controllo sul manufatto e quindi ci siamo attivati non appena ci è stato comunicato il problema a febbraio. È stato subito convocato un tavolo tecnico cui partecipano i tecnici e gli amministratori: tutti i passaggi sono stati concordati e sottoscritti all’unanimità. Ci voleva un progetto per capire quale intervento fare e abbiamo incaricato un progettista per le indagini.. Una volta rimesso il progetto lo abbiamo sottoposto ad approvazione dei Comuni. Il 28 maggio ci è stata inviata l’approvazione del progetto da parte delle amministrazioni locali, il 3 giugno il Presidente ha approvato la delibera, l’8 giugno è stata bandita la gara, il 10 giugno è stata aggiudicata. Più veloci di così sarebbe stato impossibile e bisogna ringraziare tutta la struttura tecnica provinciale per l’assoluta priorità che ha attribuito a questo intervento nella consapevolezza che ha un forte impatto sulla stagione turistica. Per tutte queste ragioni sono incomprensibili alcune polemiche e ricostruzioni che abbiamo ascoltato e letto in questi giorni”.
Presente anche il progettista, l’ingegnere Davide Nepa: “Lo scopo fondamentale di questo intervento è quello di riaprire la struttura con un rinforzo strutturale garantendo la staticità della struttura. Gli elementi in legno diagonali presentano segni di degrado legati alla natura propria del materiale, legno e immerso in acqua. Oggi garantiamo sicurezza e riapertura ma è chiaro che il manufatto necessità di un piano di controllo dell’opera prevedendo a medio termine un ripensamento con altri materiali come il corten e l’acciaio che si integrano nel contesto ambientale e garantiscono all’opera una vita lunga”.
Alla consegna dei lavori, che si è svolta lato Giulianova, erano presenti i tecnici comunali, il dirigente provinciale Francesco Ranieri e la consigliera comunale di Giulianova, Maria Luigia Orfanelli.
Ranieri, così come concordato con le stesse Amministrazioni comunali, ha già riconvocato il tavolo tecnico per lunedì 15 giugno alle ore 12 nella sede degli uffici tecnici in via Capuani, per “condividere le fasi lavorative ed i verbali di riconsegna” già sottoscritto dai tre Enti nel 2008 e decidere come procedere per il futuro.









