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Teramo

Merito al merito: Sant’Egidio premia lo sport dell’inclusione

Sant’Egidio alla Vibrata. Lo sport si conferma uno strumento fondamentale di inclusione sociale, capace di abbattere barriere culturali, economiche e fisiche.

È questo il messaggio al centro della serata di ieri in Piazza Europa a Sant’Egidio alla Vibrata, che ha avuto come suggestivo scenario la chiesa di San Bernardino.
La cerimonia e le protagoniste
Durante l’evento è stato consegnato il riconoscimento “Merito al Merito” grazie alla delega della Presidente della CPO Regione Abruzzo, Rosa Pistilli, che ha incaricato l’Avv. Amelide Francia di Isola del Gran Sasso, componente della CPO regionale e provinciale, insieme alla Presidente del Coordinamento Codice Rosso, Adele Di Rocco. Due donne da sempre in prima linea contro la violenza di genere e impegnate attivamente nel sociale.
Adele Di Rocco ha tenuto a precisare: «Ieri sera la violenza di genere non ha trovato spazio. Il giusto merito è un atto dovuto non solo verso le protagoniste, ma è un valore che merita il coinvolgimento dell’intera collettività. Sono sicura che queste giovanissime atlete avranno il giusto spazio nella società».
Le atlete premiate
Il riconoscimento è andato ad atlete e insegnanti che con il loro impegno quotidiano utilizzano lo sport come ponte tra comunità diverse: Elisa Salei, Campionessa Italiana Paralimpica nelle discipline caraibiche nei singoli bachata e merengue e Campionessa Italiana nel suo show con Camilla; Lisa Odoardi, 29 anni, Campionessa Italiana Paralimpica nelle discipline caraibiche e Vice Campionessa Italiana nelle discipline merengue Shine e bachata Shine; Lisa e Andrea Di Pasquale, Vice Campioni Italiani nella combinata caraibica e nello show dance; Emily Amatucci, 10 anni, Campionessa Mondiale di danza caraibica di Merengue Shine e Merengue Showcase; e Mascia Di Silvestre, insegnante di ballo della scuola “Passo Dopo Passo”.
Il valore sociale dell’iniziativa
L’Avv. Amelide Francia ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “Attraverso il gioco, la passione e il rispetto delle regole, lo sport facilita l’incontro tra persone di origini differenti e trasforma il campo in un luogo di dialogo. È qui che si costruisce una cultura del rispetto e si superano i pregiudizi, partendo dai più giovani”.
La piazza si è riempita di famiglie, atleti, volontari e rappresentanti del territorio per celebrare storie di integrazione nate proprio grazie alle attività sportive locali. Un momento che ha voluto ricordare come le discipline sportive non siano solo competizione, ma soprattutto educazione, condivisione e cittadinanza attiva.
Il riconoscimento “Merito al Merito”, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, si propone di dare visibilità a chi, ogni giorno, lavora per rendere lo sport accessibile a tutti, senza distinzioni.

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