
Abruzzo. “Voglio ringraziare profondamente chi oggi ha rappresentato le istituzioni italiane in maniera così ampia e a così alto livello.
Credo sia difficile ritrovare, nelle celebrazioni degli anni precedenti, una delegazione di tale rilievo istituzionale e politico: dalla seconda carica dello Stato, con il presidente del Senato, al Governo, fino alle delegazioni parlamentari ed europarlamentari. La vostra presenza ci ha onorato e vi fa onore, perché ha mostrato la sensibilità e l’attenzione che questa tragedia e questa storia meritano”.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo oggi a Charleroi al termine delle commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle.
La giornata commemorativa si è aperta al sito del Bois du Cazier con l’arrivo della delegazione della Regione Abruzzo, accompagnata dal Gonfalone regionale. Dopo la benedizione della campana “Maria Mater Orphanorum”, sono risuonati i 262 rintocchi in memoria delle vittime. Sono seguiti l’omaggio in testi e musica, l’omaggio pluriconfessionale, i discorsi ufficiali delle autorità e la deposizione di fiori al Monumento alle Vittime.
Successivamente, la delegazione si è trasferita al cimitero di Marcinelle per un momento di raccoglimento e per la deposizione di fiori ai monumenti “Ai Minatori” e “Sacrificio dei Minatori Italiani”.
Nel suo intervento conclusivo, Marsilio ha ricordato il legame profondo tra Marcinelle e l’Abruzzo: “Delle vittime di quella tragica giornata circa la metà erano italiani e, di questi, quasi la metà erano abruzzesi. Un terzo proveniva dalla sola città di Manoppello, oggi rappresentata dal sindaco, insieme ad altri Comuni abruzzesi che hanno avuto vittime in quella tragedia”.
“Per l’Abruzzo – ha aggiunto Marsilio – Marcinelle non è soltanto un luogo della memoria europea, ma parte della nostra storia collettiva. Nelle famiglie restano fotografie, lettere, ricordi e racconti. Per loro Marcinelle non è mai diventata passato, ma una presenza silenziosa e dolorosa nella vita delle comunità”.
Il presidente ha poi richiamato il valore umano e civile di quella storia: “Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una sofferenza. Quegli uomini partirono per il Belgio non chiedendo privilegi, ma opportunità. Erano lavoratori, padri di famiglia, giovani pieni di speranza, che accettarono sacrifici enormi per garantire un futuro migliore ai propri figli”.
“Settant’anni dopo – ha concluso Marsilio – il nostro compito non è soltanto rendere omaggio alle vittime, ma custodire l’eredità morale che ci hanno lasciato: sacrificio, dignità, amore per la famiglia e rispetto per il lavoro. Alle vittime di Marcinelle dobbiamo il nostro ricordo, alle loro famiglie la nostra gratitudine e a coloro che oggi lavorano in tutta Europa l’impegno a costruire una società che non dimentichi mai una verità semplice: il lavoro deve servire l’uomo e mai il contrario”.
Le commemorazioni si sono concluse al Bois du Cazier con il ricevimento offerto dal Console Generale d’Italia a Bruxelles, prima dei saluti alle autorità e della partenza della delegazione.
“Oggi, a nome dell’intero Consiglio regionale dell’Abruzzo, siamo qui per rendere omaggio ai 262 uomini che settant’anni fa persero la vita nel Bois du Cazier. Tra loro 136 italiani e tanti abruzzesi. Uomini partiti dalle nostre città e dai nostri paesi, lasciando famiglie, affetti e radici, con la speranza di costruire attraverso il proprio lavoro un futuro migliore”.
Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, presente oggi a Marcinelle, in Belgio, alle commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia dell’8 agosto 1956. “Marcinelle occupa un posto profondo nella memoria dell’Abruzzo. Dietro i nomi delle vittime – ha aggiunto Sospiri – ci sono storie che appartengono alle nostre comunità e a quella grande stagione dell’emigrazione che ha segnato intere generazioni di famiglie abruzzesi. Per questo essere qui oggi non rappresenta soltanto un dovere istituzionale, ma un momento di grande emozione”. Il Presidente Sospiri ha preso parte alle celebrazioni presso il Bois du Cazier, luogo simbolo della tragedia e della storia dell’emigrazione italiana in Europa.
“Ricordare Marcinelle – ha sottolineato il presidente Sospiri – significa anche ricordare le condizioni durissime nelle quali migliaia di nostri connazionali furono chiamati a lavorare. Da allora sono stati fatti enormi passi avanti nella tutela dei lavoratori e nella sicurezza, ma ogni incidente e ogni vita che ancora oggi perdiamo sul luogo di lavoro ci ricordano che non possiamo considerarci arrivati. La sicurezza non può essere un adempimento formale: deve essere una responsabilità quotidiana delle istituzioni, delle imprese e dell’intera società. Il lavoro deve essere dignità, libertà e possibilità di costruire il proprio futuro. Non può mai trasformarsi in un rischio da accettare per poter vivere. È questo uno degli insegnamenti più attuali che Marcinelle continua a consegnarci, settant’anni dopo”.
“Oggi – ha concluso Sospiri – il Consiglio regionale dell’Abruzzo è qui per dire una cosa semplice: non abbiamo dimenticato. Non abbiamo dimenticato chi partì, chi non tornò e le famiglie che portarono per sempre il peso di quella tragedia. Custodire la memoria di Marcinelle significa onorare quelle vite, ricordare le nostre radici e assumere un impegno verso chi ogni giorno esce di casa per andare a lavorare: fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché possa sempre tornare dalla propria famiglia. L’Abruzzo non dimentica i suoi figli”.



