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Protestano ancora i disabili tifosi del Pescara: “In bagno allo stadio con il pappagallo”

Pescara. “Un bagno indegno! non è accessibilità! Dopo oltre un anno di denunce la situazione allo Stadio Adriatico non è migliorata: è peggiorata. Il sindaco Masci venga a utilizzare quei bagni. L’assessore Camplone, in carrozzina, ci spieghi come dovrebbe trasferirsi su un WC senza maniglioni. L’assessore Martelli spieghi alle donne tifose del Pescara come si fa a fare pipì in quelle condizioni!”.

L’aspra polemica arriva dal presidente dei Delfini Determinati, club di tifosi biancazzurri con disabilità dopo la partita di Coppa Italia giocata ieri sera all’Adriatico: “Partita – dice Ferrante, che – ha confermato ciò che il Comune continua a ignorare: uno dei due bagni chimici è stato eliminato e sostituito con un servizio ancora più piccolo, nel quale la carrozzina non entra. La porta non può essere aperta in autonomia e, una volta dentro, non esiste privacy perché non si riesce a chiuderla, anche l’illuminazione è totalmente insufficiente”.

“Che cosa dovrebbe fare una persona con disabilità che ha bisogno di andare in bagno durante la partita?”, chiede, Ferrante, “A qualcuno viene imposto di portarsi dietro il pappagallo per misure igieniche considerando che lì proprio non ci sono, ma non tutti possono usarlo. E per una donna la situazione diventa ancora più umiliante ma diciamocelo, un vero e proprio invito a rimanere a casa”.

Quindi l’appello alla politica comunale: “Sindaco Masci, venga lei a utilizzare quei bagni. Si sieda in carrozzina, provi il pappagallo e ci dica come ci si sente ad essere umiliati. Assessori Camplone e Martelli, usatelo anche voi e spiegate alle donne con disabilità come utilizzarlo! Trasferirsi dalla carrozzina al WC senza maniglioni significa esporsi a cadute, e li dentro le infezioni sarebbero il minimo, come anche lesioni e perdita di autonomia. Il Decreto Ministeriale 236/89 stabilisce criteri e dimensioni precise: ciò che il Comune ha installato non li rispetta.
Una soluzione presentata come provvisoria è ancora lì dopo oltre un anno. Il Comune non ha risposto al nostro precedente comunicato: avevamo chiesto quali condizioni fossero previste per la stagione calcistica. Abbiamo ricevuto solo silenzio”.

“Presto lo Stadio Adriatico ospiterà anche la Nazionale. È inaccettabile che in uno stadio che rappresenta il calcio italiano una persona con disabilità non abbia nemmeno la garanzia di poter usare il bagno in sicurezza e dignità!
Da oltre un anno denunciamo problemi di accessibilità, sicurezza, servizi igienici, visibilità e dignità. Abbiamo ascoltato promesse e atteso interventi. Oggi constatiamo che la situazione è irrisolta e peggiorata. Il Comune ha ignorato le nostre richieste, la legge e la dignità delle persone con disabilità.
Chiediamo una cosa sola: venite a fare pipì con noi. Sindaco, assessori, consiglieri comunali: venite a vedere cosa significa accessibilità secondo il Comune di Pescara”, conclude Ferrante.

MARTELLI: FORFAIT DEL PESCARA ALL’ULTIMO MINUTO

Pronta la replica dell’assessore allo Sport Patrizia Martelli: “Se fino allo scorso anno è stata la Pescara Calcio a posizionare dentro allo stadio i bagni chimici per le persone con disabilità, da ora in poi ci organizzeremo in autonomia, visto che la società ha preannunciato un passo indietro poco prima di Ferragosto il che ha creato disagi all’utenza nella giornata di ieri. Saremo noi, come Comune, a garantire i bagni chimici per le persone con disabilità, per garantire la fruibilità dello stadio anche sotto questo aspetto, andando così ad integrare la dotazione di bagni che comunque esiste già nella struttura”.

“Ci dispiace per i disagi di ieri, abbiamo lavorato in emergenza garantendo comunque un bagno alle persone con disabilità”, ribatte Martelli, “Faccio presente, per spiegare cosa è accaduto ieri, che in una nota del 13 agosto la società ha specificato di essere disponibile a provvedere al posizionamento dei bagni chimici per persone con disabilità solo in occasione della partita di ieri, 16 agosto (Coppa Italia), a spese del Comune. Nella stessa nota, la società ha chiesto che sia l’Amministrazione ad occuparsene per il futuro.  Poi, però, a poche ore dalla partita di calcio Pescara-Sambenedettese di ieri, la società ci ha ripensato e ha annunciato per le vie brevi di essere impossibilita a fornire i bagni per le persone con disabilità e, a cavallo di Ferragosto, alla vigilia dall’incontro di calcio, il Comune si è dovuto attivare per individuare dei bagni chimici, da posizionare nel giro di poche ore nei pressi della Tribuna Maiella. In pochissimo tempo gli uffici sono riusciti a recuperare e a mettere a disposizione due bagni, di cui uno per persone con disabilità, ma per i prossimi incontri, preso atto delle determinazioni della Pescara calcio, sarà nostra premura organizzarci per garantire la presenza di bagni chimici adeguati, ad integrazione dei bagni dello stadio, per l’intera durata del campionato (a spese dell’Ente). Comprendiamo le difficoltà che si sono presentate nella giornata di ieri, per il pubblico, e ce ne dispiace: se fossimo stati informati per tempo, le cose sarebbero andate diversamente”.

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