
Abruzzo. La Regione Abruzzo compie un nuovo passo verso la semplificazione amministrativa e la digitalizzazione dei servizi per cittadini e operatori del settore.
Da domani, 5 maggio, sarà attiva la procedura telematica che consente ai cittadini ed ai soggetti che si occupano di intermediazione immobiliare di ottenere autonomamente il Codice identificativo di riferimento (Cir) per le locazioni turistiche, attraverso il Sistema informativo turistico della Regione Abruzzo (Sitra). Per ottenere il Cir per le locazioni turistiche imprenditoriali e non imprenditoriali basterà collegarsi al link https://locazioni.abruzzoturismo.it/ e seguire le istruzioni del sistema.
A darne notizia è il sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario, che sottolinea come l’iniziativa rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di modernizzazione dei servizi pubblici regionali. “Con l’attivazione di questa nuova procedura – dichiara D’Amario– rendiamo più semplice e immediato per i cittadini avviare un’attività di locazione turistica. Grazie all’accesso tramite identità digitale SPID o CIE, il cittadino o l’intermediario immobiliare può registrare direttamente l’immobile sul sistema regionale e ottenere automaticamente il Cir. Resta inteso che per le locazioni gestite in forma imprenditoriale è necessario presentare la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) presso il Suap del Comune competente per territorio prima di accedere alla procedura informatica per ottenere il Cir”.
Il sistema Sitra consente di gestire la trasmissione dei dati statistici sui flussi turistici e di migliorare il monitoraggio del settore. “Il nostro obiettivo – prosegue il Sottosegretario – è costruire una pubblica amministrazione sempre più vicina ai cittadini, capace di offrire servizi digitali semplici, accessibili e veloci. La semplificazione delle procedure è una priorità dell’azione di governo
Dopo aver ottenuto il Cir regionale, i titolari delle locazioni turistiche dovranno richiedere anche il Codice identificativo nazionale (Cin) tramite la banca dati nazionale delle strutture ricettive (Bdsr) del ministero del Turismo.



