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Abruzzo

Sanità, disavanzo sceso a 74 milioni. Uil: “Non deve essere spot. Subito taglio delle tasse e stabilizzazione dei precari

Abruzzo. “Il disavanzo complessivo delle Asl è sceso a 74 milioni di euro, a fronte dei 103 dello scorso anno, questo non può e non deve essere sbandierato come un successo politico”.

 

Antonio Ginnetti, segretario generale della Uil Fp Abruzzo, replica alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì commentando i dati sui consuntivi 2025 annunciati dalla Giunta regionale. “Se la sanità abruzzese ha migliorato i conti, come afferma l’assessore Verì, allora è giunto il momento di restituire il maltolto ai cittadini e ai oltre 16000 lavoratori della sanità pubblica della nostra regione, tra infermieri, personale del comparto, tecnici, amministrativi e medici, a cui va finalmente ridata la dignità che meritano”, sottolinea.

La Uil Fp Abruzzo mette sul tavolo della Giunta Marsilio e del Dipartimento Sanità una piattaforma di richieste precise e non più differibili. Per quanto riguarda la riduzione immediata delle tasse, il miglioramento annunciato “deve tradursi nell’immediato abbattimento dell’addizionale Irpef introdotta lo scorso anno. I cittadini abruzzesi, lavoratori e pensionati, non possono continuare a pagare le tasse più alte d’Italia a fronte di servizi sanitari che presentano ancora enormi criticità storiche”, puntualizza Ginnetti. Circa la reintroduzione del Decreto Calabria (25 milioni di euro), il segretario chiede con forza «il ripristino immediato dei fondi destinati al trattamento accessorio del personale, illegittimamente tagliati per gli anni 2024 e 2025 nella misura di 25 milioni di euro.

Questa misura va reintrodotta contestualmente per il triennio 2026, 2027 e 2028, esattamente in linea con gli impegni che la stessa Regione Abruzzo ha assunto e sottoscritto nel Programma operativo presentato al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e al Ministero della Salute”. Ginnetti si sofferma poi sull’avvio immediato delle stabilizzazioni: “Come già formalmente richiesto dalla Uil Fp Abruzzo, con la nota dello scorso 11 giugno, la Regione deve coordinare l’avvio immediato delle procedure di stabilizzazione in tutte le Asl per il personale del comparto e della dirigenza. Con la scadenza normativa blindata al 31 dicembre 2026, non ci sono più alibi: stabilizzare i precari che ne hanno diritto è un atto dovuto. I Lea non si migliorano con la propaganda, ma dando stabilità a chi lavora nei reparti.

Bisogna inoltre procedere alla internalizzazione dei servizi. È necessario aprire immediatamente un tavolo di confronto per valutare l’internalizzazione dei servizi sanitari e di supporto oggi appaltati all’esterno. Solo così si potrà garantire efficienza gestionale, risparmio per le casse pubbliche e la fine del dumping contrattuale sulla pelle dei lavoratori dei servizi in appalto». «La salute dei cittadini e i diritti di chi lavora non possono essere sacrificati sull’altare del rigore di bilancio – conclude Ginnetti – Se ci sono le risorse, si smetta di fare cassa e si passi ai fatti. In assenza di impegni concreti su tasse, Decreto Calabria e precariato, la Uil Fp Abruzzo metterà in campo ogni forma di mobilitazione a tutela del Servizio Sanitario Regionale”.

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