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Abruzzo

Offese via social ai vip, “in atto business della diffamazione”

L'associazione Konsumer avvisa i cittadini

Konsumer Italia Abruzzo richiama l’attenzione dei consumatori su un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante: il sistema, spesso poco trasparente, che si cela dietro numerose richieste di risarcimento per presunta diffamazione online avanzate da soggetti noti o cosiddetti “vip”.

Negli ultimi mesi si è registrato un incremento significativo di segnalazioni da parte di cittadini che, dopo aver pubblicato commenti sui social network – talvolta limitati a semplici opinioni critiche o persino a una singola emoticon, come quella del “pagliaccio” – vengono contattati da studi legali incaricati di tutelare l’immagine del personaggio pubblico con richieste di risarcimento anche molto elevate.

Il meccanismo segnalato presenta caratteristiche ricorrenti: il consumatore riceve una comunicazione formale (diffida) via PEC, email, raccomandata o posta, nella quale gli viene contestata una presunta diffamazione e richiesto il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno. Nella stessa comunicazione si prospetta, in modo più o meno esplicito, l’avvio di azioni legali civili (e talvolta anche penali) in caso di mancato pagamento entro termini molto brevi.

Secondo quanto emerso, il meccanismo appare spesso strutturato secondo modalità che sollevano dubbi sotto il profilo della legittimità e della correttezza poiché basati su presunti “report investigativi” dai contenuti discutibili, su attività di monitoraggio sistematico dei social e su richieste economiche sproporzionate rispetto al presunto danno subito.

Si configura così quello che può essere definito un vero e proprio “business della diffamazione”, in cui il ricorso alla minaccia legale diventa uno strumento di pressione nei confronti dei consumatori, inducendoli, in molti casi, a pagare somme anche rilevanti pur di evitare contenziosi giudiziari.

È fondamentale interrogarsi sulla liceità di tali pratiche, secondo il responsabile regionale della Konsumer Italia, e soprattutto sulla loro compatibilità con i principi fondamentali di libertà di espressione e tutela del consumatore. Il rischio concreto è quello di generare un effetto dissuasivo generalizzato, che limita il diritto dei cittadini di esprimere opinioni, anche critiche, nei confronti di personaggi più o meno pubblici

Konsumer Italia Abruzzo invita pertanto i consumatori: a non cedere automaticamente a richieste di pagamento senza aver prima verificato la fondatezza giuridica delle pretese; a rivolgersi a professionisti o associazioni di tutela per ottenere assistenza; a segnalare eventuali pratiche sospette alla sede territoriale.

L’associazione si riserva inoltre di promuovere iniziative a tutela dei cittadini e di sottoporre la questione alle autorità competenti affinché venga fatta piena chiarezza su un fenomeno che rischia di compromettere l’equilibrio tra diritto alla reputazione e libertà di espressione.

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