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Incendi in Abruzzo, Marsilio dal vertice di Popoli: “Servono mezzi nazionali e linee tagliafuoco”

Popoli. “Gli elicotteri della nostra Protezione Civile stanno facendo un lavoro straordinario e funzionano perfettamente, ma la loro azione da sola non può bastare. A complicare le operazioni è stata l’avaria che ha fermato i primi aerei inviati da Roma. D’intesa con il Capo Dipartimento Ciciliano abbiamo ottenuto il ripristino immediato con l’invio di tre nuovi Canadair nazionali”.

Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, presiedendo questa mattina, nel Centro Operativo Comunale (Coc) di Popoli Terme (Pescara), una riunione operativa sulle emergenze legate agli incendi che interessano da giorni il Monte Morrone, estesi tra i territori di Roccacasale, Corfinio (L’Aquila) e Popoli Terme.
E’ stato fatto il punto sulla risposta operativa di fronte a una situazione critica per elevate temperature, siccità e forti venti che insistono sulla Gola di Tremonti.

“Ci troviamo di fronte a un incendio di dimensioni molto serie, favorito da una montagna impervia e da forti correnti d’aria – ha aggiunto Marsilio -. Purtroppo siamo di fronte a fenomeni che, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno un’origine dolosa, frutto dell’azione di piromani che agiscono quasi in maniera scientifica, oltre a isolati casi di disattenzione o eventi naturali.”

Sul fronte degli interventi, la risposta integrata prevede un’azione coordinata tra cielo e terra. “L’attacco aereo da solo è come buttare un bicchiere d’acqua su un camino, se non si interviene con decisione sul terreno – ha rimarcato Marsilio -. Per questo abbiamo attivato i reparti dell’Esercito, in particolare del Genio Militare da Roma, che con mezzi speciali stanno aprendo e allargando sentieri e viabilità. Questo permette sia di far passare i mezzi terrestri di Vigili del Fuoco e Protezione Civile sia di tracciare fasce tagliafuoco da 10 a 30 metri per bloccare l’avanzata delle fiamme. La direttiva è chiara: zero burocrazia, tutte le ruspe e i macchinari devono operare subito”.

Dopo le avarie di ieri a Canadair ed elicotteri provenienti da Roma, oggi il centro operativo aereo unificato, che è la sala di comando e controllo del Dipartimento di protezione civile nella Capitale, ha assegnato alla Regione in emergenza quattro Canadair e un Ericsson, mezzo efficace perché ha meno problemi di rifornimento.

Uniti ai due elicotteri in dotazione alla protezione civile regionale, si arriva a un contingente dal cielo di sette velivoli. Ma dei quattro canadair stamani due sono andati in avaria e ne è stato sostituito uno solo.

Secondo quanto si è appreso, Marsilio ha avuto una telefonata dai toni cordiali con il capo della protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, al quale ha chiesto una particolare attenzione per il caso Abruzzo. Il contingente era stato così distribuito sui tre fronti caldi: monte Morrone 2 Canadair (CAN 7 e CAN 12), elicotteri Ericsson e Lupo grigio; Incendio Bisegna: 1 Canadair (CAN 11) + Lince Rossa; incendio Rocca di Cambio: 1 Canadair (CAN07).

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