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Il ricordo delle vittime di Rigopiano: la commemorazione VIDEO

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, questo pomeriggio ha preso parte a Farindola alla cerimonia in memoria delle vittime della tragedia di Rigopiano.

Alla commemorazione, alla quale è intervenuta anche il sottosegretario del Governo Meloni, Isabella Rauti, hanno partecipato i familiari delle 29 vittime, riuniti davanti al totem dell’hotel con le foto dei loro cari e la scritta “Mai più”. Il Presidente Marsilio ha accompagnato i presenti nei momenti più significativi dell’evento: la sfilata con le fiaccole fino all’obelisco, l’alzabandiera, la celebrazione della Santa Messa, la deposizione delle 29 rose bianche nel luogo in cui sorgeva il resort travolto dalla valanga e, alle 16.49, l’intonazione de “Il Signore delle Cime” a cura del Coro Pacini di Atri, seguita dal rilascio dei palloncini.

“Tornare qui, a distanza di nove anni, significa confrontarsi con una comunità che conserva ancora intatto il proprio dolore – ha dichiarato il Presidente Marsilio – anche perché questa vicenda continua a non avere una parola fine. Forse tra un mese ci sarà una sentenza e poi un probabile ritorno in Cassazione: è un calvario che non è ancora concluso e che non può che acuire amarezza e dolore per tutto ciò che è accaduto”.

Nel suo intervento, il Presidente ha voluto ribadire anche l’impegno concreto della Regione Abruzzo nel trarre insegnamento dalla tragedia: “Come Presidente di Regione ho cercato di onorare la memoria di queste vittime facendo ciò che prima non era stato fatto: la pianificazione della carta valanghe, il rafforzamento del sistema di Protezione civile e la creazione dell’Agenzia regionale di Protezione civile. Strumenti fondamentali – ha aggiunto – per avere un sistema più efficiente, capace di reagire alle emergenze con maggiore tempestività, autonomia e poteri di intervento, per essere più pronti ed efficaci nel garantire la sicurezza delle persone. Continueremo ad andare avanti con determinazione su questa strada”.

“Rinnovare la memoria di Rigopiano significa non dimenticare chi ha perso la vita e sostenere chi ogni giorno porta con sé il peso della perdita – ha concluso Marsilio – affinché il ricordo delle vittime guidi azioni concrete per la sicurezza e la prevenzione nelle nostre montagne”.

Con la sua presenza, Marsilio ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni ai familiari delle vittime e l’impegno della Regione Abruzzo a mantenere vivo il ricordo di Rigopiano, affinché la tragedia resti una lezione per le future generazioni.

Ieri l’Abruzzo ha celebrato con orgoglio l’inaugurazione de L’Aquila Città della Cultura 2026, un momento di festa e di rilancio per un territorio ricco di storia e identità.
Oggi, però, il pensiero va a una data che segna profondamente la coscienza collettiva: la tragedia di Rigopiano, una ferita ancora aperta per l’Abruzzo, per l’Italia intera e per la Guardia di Finanza.

Il legame tra la Guardia di Finanza e l’Abruzzo è antico e profondo: dai reparti territoriali al Reparto Operativo Aeronavale, fino alla Scuola Ispettori di Coppito, simbolo di formazione e dedizione al servizio dello Stato. Nel ricordo di Rigopiano si intrecciano il dolore per le vittime e per i loro familiari e la memoria dell’impresa eroica dei militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che, in condizioni meteorologiche estreme e senza mezzi meccanici a motore, raggiunsero il luogo della tragedia muovendosi sugli sci per prestare soccorso.

Il Segretario Regionale USIF Abruzzo, Luca Traversa, dichiara:
«Oggi il nostro primo pensiero va ai familiari delle vittime di Rigopiano, un dolore che il tempo non cancella. Ma va anche ai nostri colleghi, donne e uomini che ogni giorno rappresentano un baluardo di legalità e sicurezza per il territorio abruzzese, spesso operando in condizioni difficili e rischiose».

Il Segretario Nazionale USIF, Roberto Di Primio, aggiunge:
«L’Abruzzo è una terra di grandi risorse ma anche di grandi sciagure, come il terremoto e la tragedia di Rigopiano. È però anche una terra che sa esprimere straordinari slanci di virtù, come quelli dimostrati dai nostri colleghi. Accanto alla celebrazione delle loro gesta, è doveroso aprire una riflessione sull’efficienza e sulla sicurezza del personale: non è più accettabile dover lottare ogni volta, in nome dei vincoli di bilancio, per dotazioni, attrezzature e per la valorizzazione del capitale umano».

Ricordare Rigopiano significa non dimenticare, onorare le vittime e riconoscere il valore di chi continua a operare al servizio della collettività. Ma significa anche trasformare la memoria in responsabilità concreta, affinché sicurezza, mezzi adeguati e valorizzazione del personale siano considerati un investimento e non un costo.

 

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