Furti in aumento in Abruzzo: serve una svolta. Depositata proposta di legge
Richiesta avanzata dai consiglieri regionali della Lega

Abruzzo. I numeri sui furti in abitazione in Abruzzo parlano chiaro e impongono una risposta politica forte, immediata e senza ambiguità”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco, commentando i dati emersi dall’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure.
Nel 2024 in Abruzzo si sono registrati 2.933 furti in abitazione, con un’incidenza di 23,1 episodi ogni 10.000 abitanti e un aumento del +10,6% rispetto al 2023. A questo si aggiungono 44 rapine in abitazione, che collocano la regione al 4° posto in Italia per incidenza.
“E non è questione solo di numeri – spiegano -. Parliamo di famiglie che vivono nella paura, di anziani soli sempre più esposti e di territori che rischiano di diventare vulnerabili. Ancora più grave è la situazione nelle province: L’Aquila registra l’incidenza più alta, mentre Chieti segna un aumento del +31,9%. È evidente che il fenomeno è in espansione e non più episodico. Per questo abbiamo già depositato in Consiglio regionale una proposta di legge sulla sicurezza urbana e territoriale, che punta a un cambio di passo concreto e strutturale. La nostra proposta prevede in particolare finanziamenti regionali ai Comuni per l’installazione e l’ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza; la creazione di un sistema integrato di sicurezza urbana con maggiore coordinamento tra enti locali e forze dell’ordine; contributi per i cittadini e le imprese che investono in sistemi di sicurezza passiva (allarmi, porte blindate, tecnologie smart); l’istituzione di fondi dedicati alle aree più colpite da furti e reati predatori; il rafforzamento dei progetti di controllo di vicinato e sicurezza partecipata.
È necessario – proseguono – passare dalle parole ai fatti. La sicurezza deve tornare al centro dell’agenda politica regionale. Non possiamo accettare che l’Abruzzo scivoli nelle classifiche negative mentre i cittadini chiedono protezione e presenza dello Stato. La nostra proposta di legge – concludono – rappresenta una risposta concreta e immediata. La sicurezza non ha colore politico: è un diritto fondamentale che va garantito a tutti e per questo auspichiamo la massima condivisione”.



