Campli, ecco il piano di riequilibrio finanziario del Comune
Il sindaco Agostinelli: "Responsabilità e rigore con impatti minimi sui cittadini". Il 10 novembre si va in consiglio comunale

Campli. A seguito della situazione di forte criticità, oggetto di un’indagine in corso degli organi competenti, emersa dalle verifiche interne disposte dal sindaco già il 29 aprile scorso che hanno portato alla revisione del rendiconto di gestione, è stato redatto il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Campli, che sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale nella seduta di martedì 10 novembre, alle ore 18.30.
Si tratta di un passaggio importante per il futuro amministrativo e finanziario dell’Ente, frutto di un lavoro approfondito di ricostruzione e analisi della situazione contabile, avviato a partire dal Rendiconto 2025 e sviluppato tenendo conto anche delle potenziali criticità future.
Il Piano, di durata ventennale per un importo complessivo, tra cassa e competenza, di 9,6 mln più la quota del fondo crediti di dubbia esigibilità di 1,7mln di euro, punta a riportare il Comune in una condizione di pieno equilibrio finanziario, attraverso una strategia che combina contenimento della spesa, miglioramento della capacità di riscossione, verifica dei residui contabili e una rimodulazione di alcune entrate tributarie e tariffarie.
«Abbiamo affrontato questo percorso con grande senso di responsabilità, consapevoli della complessità della situazione e della necessità di individuare soluzioni concrete e sostenibili nel tempo – dichiara il Sindaco Federico Agostinelli –. È stato un lavoro particolarmente impegnativo, anche per la necessità di ricostruire numerose informazioni amministrative e contabili e di approfondire situazioni pregresse, comprese le passività potenziali e i contenziosi ancora aperti. Abbiamo voluto costruire un piano realistico, prudenziale e soprattutto sostenibile».
L’attenzione verso i cittadini è stata una delle priorità nella definizione della manovra.
«Voglio rassicurare la comunità: abbiamo lavorato per ridurre al minimo gli effetti del riequilibrio sulle famiglie, sui cittadini e sulle attività del territorio. Non ci saranno interventi indiscriminati né aumenti generalizzati. Tutte le misure individuate sono state calibrate cercando il giusto equilibrio tra le esigenze di risanamento dell’Ente e la necessità di non gravare eccessivamente sulla comunità. L’obiettivo è affrontare le difficoltà finanziarie dell’ente, tutelando al massimo famiglie e imprese».
Tra gli interventi previsti figurano il rafforzamento delle attività di recupero dei tributi non riscossi, che rappresentano una componente significativa della situazione finanziaria dell’Ente, e una razionalizzazione delle spese rispetto ai livelli registrati nel Rendiconto 2025. Particolare attenzione sarà riservata anche alla distinzione tra equilibrio di bilancio ed equilibrio di cassa.
Il Piano contempla inoltre alcuni adeguamenti delle entrate. In particolare, è previsto l’aggiornamento dell’aliquota IMU dal 9,6 al 10,6 per mille, con un incremento stimato del gettito di circa 45mila euro annui. Sono inoltre previsti aggiornamenti delle tariffe dei servizi a domanda individuale, per recuperare parzialmente gli aumenti del carovita registrato negli ultimi anni. Da queste ultime misure, si stima un maggiore introito complessivo di circa 47mila euro.
Si tratta di interventi che, insieme alle economie di spesa e al recupero delle somme non riscosse, concorreranno al progressivo ripristino degli equilibri finanziari, mantenendo contenuto l’impatto complessivo sulla collettività. Le modalità applicative degli aggiornamenti tariffari saranno definite nell’ambito del Bilancio triennale di previsione 2027/2029.
«Non possiamo nascondere la situazione di forte criticità che abbiamo fatto emergere e stiamo gestendo, ma abbiamo il dovere di affrontarla con serietà, trasparenza e capacità di programmazione – prosegue Agostinelli –. Il nostro impegno è quello di risanare i conti, migliorare l’efficienza della gestione e garantire la continuità dei servizi, tutelando quanto più possibile il potere d’acquisto delle famiglie».
Il passaggio in Consiglio comunale del 10 novembre consentirà di illustrare nel dettaglio la struttura del Piano, gli importi, la distribuzione degli interventi nel ventennio e le misure individuate per il riequilibrio dell’ente, che sottoporremo alle valutazioni degli organismi competenti, la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero dell’Interno e la Corte dei Conti.



